Tra natura e cultura
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SINTESI
I saggi raccolti nel volume analizzano alcune figure femminili che, lottando contro stereotipi misogini e pregiudizi sociali largamente condivisi nella società europea, hanno intrapreso percorsi volti ad acquisire gli strumenti basilari di una cultura che impediva loro qualsiasi forma di emancipazione. L’arco cronologico preso in esame va dalla metà dell’Ottocento fino ai primi decenni del Novecento, un periodo che a buon diritto può essere ritenuto essenziale per le lotte civili e politiche delle prime femministe, in Spagna, in Portogallo e in Italia. Da Concepción Arenal, che dedica la sua vita all’educazione ed al recupero delle emarginate, ad Anna Franchi, paladina e strenua sostenitrice del ruolo politico delle donne nella società, da Giovanna Bertòla che progetta un giornale dall’emblematico titolo La Voce delle Donne, sulle cui pagine discute della necessità di acquisire un’istruzione, a Giuseppina Martinuzzi, maestra socialista la cui attività spazia fra politica e pedagogia, da Angelica Palli, colta livornese che s’impegna per un progetto di scuola femminile, alle maestre spagnole che si distaccano progressivamente dal paradigma della docente “buona, sottomessa e materna”, dalla portoghese Amália Luazes, repubblicana e sindacalista, a Julene Azpeitia che nelle sue opere difende la lingua e l’identità basca, fino a Giovanna Meneghini che trova nella propria religiosità la forza di aiutare le giovani, tutte rivendicano in ugual misura il progressivo allontanamento dalla natura per inserirsi a pieno titolo nella cultura.Antonella Cagnolati è dottore di ricerca in Storia della cultura europea dal Trecento al Seicento. L’oggetto prioritario dei suoi studi è rappresentato dalle pratiche formative nell’Inghilterra del XVII secolo, privilegiando le tematiche legate al genere. Ultimamente si è dedicata all’analisi del nesso educazione–emancipazione femminile nel primo Novecento. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo: L’educazione femminile nell’Inghilterra del XVII secolo. Il Saggio per far rivivere l’antica educazione delle gentildonne di Bathsua Makin (Milano 2002); Lo specchio delle virtù. Modelli femminili nell’Inghilterra puritana (Roma 2004); Cambiare gli occhi al mondo intero. Donne nuove ed educazione nelle pagine de L’Alleanza (1906–1911) (Milano 2006, in collaborazione con Tiziana Pironi). Ha curato il volume Tra negazione e soggettività. Per una rilettura del corpo femminile nella storia dell’educazione (Milano 2007). È membro di società scientifiche quali il CIRSE (Italia), la Women’s History Network (Gran Bretagna), la Internationale Gesellschaft für Historische und Systematische Schulbuchforschung (Germania), la Sedhe (Spagna).Contributi di José Manuel Alfonso Sánchez, Pilar Ballarín Domingo, Antonella Cagnolati, Alessandra D’Alessandro, Paola Dal Toso, Idoia Fernández, Patrizia Gabrielli, Joaquim Machado de Araújo e Eulalia Torrubia Balagué.
pagine: 200
formato: 17 x 24
ISBN: 978-88-548-1738-8
data pubblicazione: Luglio 2008
editore: Aracne
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