Cilindri e feluche
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SINTESI
Il quarantennio che va dalla proclamazione ufficiale del Regno d’Italia, il 17 marzo 1861, all’ascesa al trono di Vittorio Emanuele III in seguito alla morte del padre, Umberto I, assassinato a Monza dall’anarchico Gaetano Bresci, coincide con il processo di costruzione dello Stato-nazione Italia. È anche l’età nella quale viene elaborata, tra scelte spesso controverse, l’immagine della politica estera nazionale. Durante questo arco di tempo il paese conobbe, pur tra alterne fortune, un notevole sviluppo; all’interno furono consolidate le istituzioni, per metterle al riparo dalle mai del tutto sopite pressioni di matrice repubblicana, divenute più forti dopo la fine del secondo impero e l’avvento della Terza Repubblica in Francia; dalle istanze federaliste di origine risorgimentale e dagli intrighi di stampo secessionista messi in opera dagli avversari dell’Unità, cui si dovette affiancare la guerra contro il brigantaggio meridionale. Verso l’esterno, condizionata in parte da queste questioni, la politica italiana dovette affrontare innanzitutto il problema della legittimazione del regno nato da poco, la cui comparsa nell’arena internazionale aveva turbato l’Europa, spaccandola tra chi aveva visto con favore l’Italia tornata una e quanti, pochi fortunatamente, avevano mal digerito la novità. Superato il difficile esordio, acquisito l’ingresso a pieno titolo nella comunità degli Stati con il rango, ancorché contestato da molti, di grande potenza, la politica estera della monarchia si volgeva ai grandi temi postunitari: il completamento del processo di unificazione e il collocamento del paese nel concerto europeo con un ruolo ben definito. Un processo lento ma costante che si concluderà, all’inizio del nuovo secolo, con l’Italia ormai assisa saldamente nel sinedrio delle grandi potenze.Giancarlo Giordano è professore ordinario di Storia delle relazioni internazionali presso la Facoltà di Lettere e filosofia dell’Università di Roma “La Sapienza”. Ha pubblicato: Carlo Sforza: la diplomazia 1896-1921 (Milano, 1987) e Carlo Sforza: la politica 1922-1952 (Milano, 1992), la più compiuta biografica dell’uomo politico repubblicano. Nel 1999, La politica estera degli Stati Uniti. Da Truman a Bush (1945-1992). Sempre nel 1999, ha curato la pubblicazione degli Atti del Convegno internazionale di studi (Roma, 25–26 maggio 1996) La rinascita di una grande potenza. Il rientro del Giappone nella società internazionale e l’età della Guerra Fredda. Ha dato alle stampe: Storia diplomatica del Patto a quattro (Milano, 2000); Storia della politica internazionale 1870-2001 (Milano, 2004); Aspetti e momenti di storia diplomatica dell’Italia contemporanea (Roma, 2005). Collabora a diverse riviste storiche tra cui «Clio», di cui è anche membro del comitato di redazione e «Affari sociali internazionali».
pagine: 416
formato: 17 x 24
ISBN: 978-88-548-1733-3
data pubblicazione: Maggio 2008
editore: Aracne
SINTESI
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