Alle origini dell’assiomatica
20,00 €
     
SINTESI
Se è vero che i sistemi assiomatico-deduttivi degli antichi sono stati rivisitati fino a divenire sistemi ipotetico-deduttivi con Hilbert e la logica del Novecento, resta innegabile che soltanto grazie all’assiomatica greca l’Occidente ha saputo creare la scienza, e una scienza “vincente” e “produttiva” di risultati. È allora intellettualmente onesto, per non dire necessario, comprendere le radici di questa vicenda storica. Ed è ciò che si vuol fare in questo studio. Partendo proprio da Talete, scoprendo presenze a cui siamo poco abituati nei manuali classici della storia della matematica, come Parmenide o Melisso, si arriva così ad Aristotele e Euclide, e alle assiomatiche che produssero rispettivamente negli Analitici e negli Elementi. La prima opera, riletta con i mezzi della logica formale moderna, contiene un’ontologia formale (e formalizzata), dove gli assiomi del sistema vogliono rimandare alle essenze in un processo sempre perfettibile e mai concluso. Sarà Euclide, il matematico, a tagliar via quel richiamo all’essenza: a Euclide interessa rendere autonoma la matematica e “chiudere” il sistema. Philosophus et mathematicus, Aristotele et Euclide: nel rigore delle loro deduzioni, i due giganti del pensiero greco si interfacciano di continuo. Alcune domande restano aperte. Se per parlare di scienza antica in maniera non anacronistica non sia finalmente necessario tornare a distinguere con chiarezza la filosofia della scienza dalla filosofia della natura. E in che modo la scienza antica abbia potuto generare sistemi formali pur mantenendo un’apertura metafisica.Flavia Marcacci (Marsciano, PG, 1976) si è laureata in Filosofia presso l’Università degli Studi di Perugia, dove continua a collaborare con la cattedra di Storia della Filosofia Antica e dove è coinvolta in un progetto di ricerca sulle scienze e sulle tecniche dell’antichità. Sempre presso l’Università di Perugia ha tenuto docenze di informatica per le facoltà umanistiche pubblicando il volume Prendere confidenza con il web (Morlacchi, Perugia 2002). Ha conseguito il dottorato in Filosofia presso la Pontificia Università Lateranense (Roma) con la tesi L’approccio all’Assoluto e le entità matematiche in Aristotele e Euclide, della quale il presente studio riprende e sviluppa i risultati. Ricopre attualmente la docenza di corsi di Storia della filosofia e di Storia del pensiero scientifico presso la Pontificia Università Lateranense. Il suo principale ambito di ricerca è quello della storia della scienza, con particolare interesse alla scienza antica e al pensiero dei presocratici, settore nel quale ha già pubblicato diversi contributi.
pagine: 320
formato: 17 x 24
ISBN: 978-88-548-1730-2
data pubblicazione: Ottobre 2009
editore: Aracne
SINTESI
Informativa      Aracneeditrice.it si avvale di cookie, anche di terze parti, per offrirti il migliore servizio possibile. Cliccando 'Accetto' o continuando la navigazione ne acconsenti l'utilizzo. Per saperne di più
Accetto