Legge e apparenza morale
La ricerca etica kantiana
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SINTESI
La legge morale e l’apparenza morale costituiscono due concetti fondamentali della riflessione etica kantiana. Tenute a lungo separate queste due nozioni, che definiscono rispettivamente il profilo formale e razionale della vita morale come dovrebbe essere e ciò che di questo principio rimane nella vita concreta, devono, invece, essere poste in relazione l’una con l’altra.Solo così si comprende che l’imperativo categorico non è un principio vuoto che non si può applicare, ma il fondamento di un mondo morale immaginario e ideale che funge da esempio, da paradigma liminare per la coscienza confusa e disorientata dell’uomo attuale. Il riflesso della legge morale proietta nelle relazioni intersoggettive reali solo il riverbero, l’apparenza, il fantasma dell’esigenza di ciò che dovrebbe essere e, tuttavia, questo riflesso opaco e incerto può orientare l’agire effettivo degli uomini e spingerlo, più o meno consapevolmente, certamente non verso il bene ma senz’altro verso il “meglio”.Ines Crispini insegna Filosofia morale, Antropologia filosofica ed Etica della comunicazione presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università della Calabria. È autrice di numerosi saggi sulla questione della “natura umana” nella riflessione filosofica moderna e contemporanea. Si è occupata di aspetti diversi della problematica etica in Kant, Nietzsche, Scheler, Plessner. Tra le sue pubblicazioni sono da ricordare: Il borghese virtuoso. Configurazione di un paradigma antropologico tra Scheler e Sombart (Franco Angeli, Milano 1999); Tra corpo e anima. Riflessioni sulla natura umana da Kant a Plessner (Marsilio, Venezia 2004).
pagine: 164
formato: 17 x 24
ISBN: 978-88-548-1704-3
data pubblicazione: Aprile 2008
editore: Aracne
SINTESI
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