Mente e corpo in Kant
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SINTESI
Il libro di Chiara Fabbrizi ricostruisce l’interpretazione data da Kant di un tema centrale nell’epoca in cui egli scrive, eppure apparentemente secondario nella produzione kantiana, che non vede un’opera esplicitamente dedicata a esso: la distinzione e il rapporto tra mente e corpo, là dove il termine “mente” va inteso come uno dei componenti della famiglia di termini che indicano ciò che è altro dalla materia, cioè “anima”, “animo”, “mente”, “pensiero”, “coscienza”, “autocoscienza”. Il libro si propone di mostrare che il tema mente-corpo, una volta inserito nell’orizzonte complessivo della filosofia trascendentale in maniera da perdere l’apparente carattere di episodicità e curiosità, è indispensabile per cogliere la coerenza del sistema kantiano stesso, e per districare alcune questioni che si presentano al suo interno (Mirella Capozzi).Chiara Fabbrizi, dottore di ricerca in Logica ed epistemologia, collabora con la cattedra di Storia della logica presso l’Università di Roma “La Sapienza”. Ha pubblicato i saggi Intuizione, conoscenza di sé e linguaggio in Kant (in «Studi Kantiani», 16, 2003), Consapevolezza, coscienza morale e imputabilità (in «Studi Kantiani», 19, 2006), I “Sogni d’un visionario” di Kant e l’impostazione del problema mente-corpo (in «Il Contributo», 2008).
pagine: 292
formato: 17 x 24
ISBN: 978-88-548-1668-8
data pubblicazione: Marzo 2008
editore: Aracne
collana: Passato e presente | 14
SINTESI
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