Come legge la storia un letterato del X secolo
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SINTESI
«Non vedi nessuno essere grande nel comando se non chi ha già dimostrato di aver ottenuto più di quanto voleva né vedi nessuno essere umile nel comando se non chi abbia dentro di sé qualcosa di più grande di quanto ha ottenuto nell’esercizio del suo potere». È questo uno dei detti attribuiti a Yah.ya- ibn Kha-lid, visìr del più celebre fra i califfi della dinastia ‘abbaside. La storia tragica del potentissimo visìr e dei suoi figli, dalle oscure origini asiatiche della famiglia alla straordinaria ascesa nei ranghi dello stato islamico al tempo di Ha-ru-n al–Rashi-d, è l’occasione per il letterato al–Jahshiya-ri-, funzionario vissuto a Baghda-d un secolo dopo, per rivendicare la dignità e i meriti di una categoria sociale che vede diminuire il suo potere a vantaggio principalmente dei militari.Maria Giovanna Stasolla insegna Storia dei Paesi Islamici presso l’Università di Roma “Tor Vergata”. I suoi studi rientrano in tre principali filoni di ricerca: i contatti fra Europa e mondo islamico dal Medio Evo all’età moderna attraverso le testimonianze di cronisti e viaggiatori, le tracce della presenza araba in Italia, il collezionismo orientale, la fotografia e la letteratura coloniale come espressioni della costruzione dell’alterità; la storia della cultura e della società nel primo periodo ‘abbaside con particolare riferimento a temi quali la relazione fra sessualità e potere attraverso la produzione letteraria e storiografica.
pagine: 236
formato: 17 x 24
ISBN: 978-88-548-1475-2
data pubblicazione: Novembre 2007
editore: Aracne
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