Dal quotidiano al politico nel Mediterraneo
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SINTESI
La sociabilità vista da vicino, in uno spazio nettamente circoscritto, in una fase storica ben individuata, e nella sua conversione verso l’azione politica: questo consente il caso di Malta fra ’700 e ’800. Gli spazi urbani dell’isola vengono esaminati nel loro uso pubblico. Così le aggregazioni spontanee del quotidiano vengono percepite nella loro metamorfosi in strumenti politici. Nell’isola dalle due capitali l’accostamento con il Mediterraneo e il suo cosmopolitismo è una sfida continua per i maltesi, così come lo è a maggior ragione il brusco passaggio dalla dominazione dei Cavalieri a quella francese e infine a quella inglese. Grazie alla ricca documentazione archivistica utilizzata, è possibile penetrare dalla “porta maltese” nelle grandi questioni della regione mediterranea, nella fase iniziale del suo addentrarsi nel confronto con la “modernità”. I maltesi mantengono salda la propria identità, grazie a lingua, religiosità, tradizione, restando “connessi” pur essendo annessi all’impero inglese. Dalla loro vita associata nascono le forme politiche “propedeutiche” all’indipendenza.Carmelina Gugliuzzo (Firenze 1971), detta Elina, è dottoressa di ricerca in Storia dell’Europa mediterranea. Ha pubblicato il volume Fervori municipali. Feste a Malta e Messina in età moderna (Messina 2006), articoli e recensioni sulla rivista «Incontri Mediterranei». Ha presentato relazioni a Convegni internazionali a Barcelona, Damasco, Evora, Malta, Messina, Pamplona, Prato e Stoccolma.
pagine: 364
formato: 17 x 24
ISBN: 978-88-548-1392-2
data pubblicazione: Novembre 2007
editore: Aracne
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