Le cantate da camera di Attilio Ariosti (1666-1729) nel contesto coevo
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SINTESI
Le cantate da camera del compositore bolognese Attilio Ariosti (1666–1729) sono indagate nel quadro del contesto coevo, da un punto di vista storico (il ruolo rivestito dalla cantata italiana nella storia del gusto europeo), filologico (il fenomeno della circolazione delle fonti, alcune delle quali recentemente riscoperte nell’archivio della Sing–Akademie di Berlino), del testo poetico (l’edizione critica dei testi), della musica: viene analizzato un campione di arie e recitativi delle cantate, da cui si evincono le regole del comporre di Ariosti. Il campione è confrontato con le intonazioni di altri 14 compositori italiani coevi (sugli stessi testi), per stabilire quali siano le convenzioni di un’epoca e quali le peculiarità stilistiche di Ariosti. Lo studio è completato dall’edizione critica di una cantata manoscritta su testo di Paolo Rolli.Beatrice Barazzoni consegue il titolo di Ph.D. presso l’Università di Padova, dopo aver studiato presso l'Università degli Studi e il Conservatorio di Milano, ottenendo il diploma di Pianoforte e la laurea in Composizione. Svolge un semestre di ricerca presso l’Università di Heidelberg. Ha pubblicato saggi sulla musica barocca e contemporanea. Sue composizioni sono state pubblicate ed eseguite in festival italiani e stranieri. Ha insegnato presso gli Istituti A.F.A.M. di Campobasso, Udine e Latina.
pagine: 424
formato: 17 x 24
ISBN: 978-88-548-1385-4
data pubblicazione: Novembre 2007
editore: Aracne
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