Le piante esotiche negli ambienti costieri del Lazio
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SINTESI
Le spiagge e le dune sabbiose costiere costituiscono ambienti naturali fra i più interessanti dal punto di vista ecologico e di grande valore paesaggistico. I loro ecosistemi tuttavia risultano assai vulnerabili e seriamente minacciati da fenomeni di degrado. In tutti i Paesi costieri dell’Unione Europea, soprattutto quelli che affacciano sul Mediterraneo, l’antropizzazione diretta di spiagge e dune costiere, oltre a condurre alla diminuzione ed estinzione locale di numerose specie native, ha favorito la diffusione di entità esotiche, cioè originarie di altre aree geografiche, capaci di alterare le relazioni biologiche e la ripartizione delle risorse con ulteriori gravi conseguenze per le specie native. Il monitoraggio della flora esotica è un’azione prioritaria per programmare efficaci interventi a tutela della biodiversità e salvaguardia dei delicati equilibri dal cui mantenimento dipende il fragile paesaggio delle dune costiere.Alicia T.R. Acosta, docente di Ecologia presso l’Università degli Studi “Roma Tre”, svolge attività di ricerca nell’ambito dell’Ecologia vegetale.Carmela Francesca Izzi sta svolgendo il Dottorato di ricerca presso l’Università degli Studi “Roma Tre” e collabora con la professoressa Acosta nello studio degli ecosistemi costieri sabbiosi dell’Italia centrale. Le loro ricerche vertono su temi quali: analisi della diversità floristico–cenologica, distribuzione spaziale e caratterizzazione morfo–funzionale degli aggruppamenti vegetali, incidenza di specie esotiche.A cura di T.R. Acosta e Carmela Francesca Izzi.
pagine: 112
formato: 17 x 24
ISBN: 978-88-548-1311-3
data pubblicazione: Ottobre 2007
editore: Aracne
SINTESI
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