La retorica degli inizi
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SINTESI
L’opera quintilianea rappresenta una vera e propria “testimonianza esemplare” del processo di progressivo adattamento e di attualizzazione della retorica in rapporto alle trasformazioni culturali di ogni tempo. Ciò che il testo offre è un’immagine di come di volta in volta l’autore attinga all’immenso e multiforme canovaccio di costanti strutturali e tematiche della tradizione, conservando e insieme innovando, in funzione non solo delle esigenze specifiche della materia, ma anche della propria personalità. Di questa complessa dinamica la sede proemiale può considerarsi il momento privilegiato. Il lavoro intende, pertanto, sviscerare il modo in cui, al momento nei soli libri “di confine” del trattato, Quintiliano abbia concretamente (oltre che teoricamente) risolto il “problema del cominciare” o, citando Barthes, come sia riuscito «a esorcizzare l’arbitrarietà di ogni inizio», a vincere o ammansire quella «solennità terrificante nel “rompere” il silenzio», presente in ognuno di noi. Emanuela Melchiorre, in procinto di acquisire il titolo di dottore di ricerca in Filologia e letterature greca e latina, si è dedicata allo studio di Quintiliano, della sua tecnica incipitaria e della sua prassi comparativa. Di recente si è occupata del riuso e attualizzazione degli artifici retorici nel messaggio pubblicitario, su cui ha tenuto Laboratori nella Facoltà di Scienze sociali di Chieti.
pagine: 140
formato: 17 x 24
ISBN: 978-88-548-1309-0
data pubblicazione: Settembre 2007
editore: Aracne
SINTESI
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