IM-MARGINABLE
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SINTESI
Il termine joyciano “immarginable” abbraccia i concetti di margine, illimitatezza, immaginazione e figurazione. Lo studio proposto in questo libro è quello della simultaneità di due concezioni di spazio — fisicamente limitato ma percettivamente espandibile e modificabile all’infinito — all’interno di un unico momento percettivo. Il viaggio all’interno delle opere narrative di Joyce, Beckett e Genet, è condotto dall’autore attraverso una capillare analisi delle ricreazioni linguistiche dei momenti di percezione spaziale dei personaggi, la cui immagine mentale dello spazio risulta essere frutto di un insieme di forze talvolta contrastanti, in cui convergono coscienza, cultura e le stesse caratteristiche fisiche dei luoghi in questione. L’analisi si giova degli assunti più significativi della filosofia classica (Aristotele, Cartesio, Bruno, Berkeley) e di quella moderna, in cui un ruolo di spicco assumono le teorie fenomenologiche di Bachelard e Merleau–Ponty, in grado di suggerire come lo spazio, la percezione e la rêverie, siano fenomeni essenzialmente inesauribili e difficili da circoscrivere in una comprensione — o “rappresentazione” — esaustiva. Il percorso esegetico qui condotto, è costantemente rivolto ai temi trattati (spazio, luogo, percezione e ricreazione coscienziale e artistica), come pure alle tecniche utilizzate dagli autori, quali una particolare ricerca sintattica e fonosimbolica, e una continua ibridazione dei generi letterari ed artistici (dramma, arti visive e cinema). Federico Sabatini ha conseguito il titolo di dottore di ricerca in Letterature comparate presso l’Università di Torino, dove attualmente insegna. Ha vissuto sei anni a Londra dove ha insegnato e ha lavorato alla Tate Gallery, e al momento scrive per le riviste «L’indice», «Secretum», «Nebula–Nobleworld». Ha recentemente pubblicato racconti per la casa editrice americana Diabolic Publications e ha partecipato ad un vasto numero di conferenze internazionali, tra cui gli ultimi due simposi joyciani, a Dublino e a Budapest.
pagine: 264
formato: 17 x 24
ISBN: 978-88-548-1156-0
data pubblicazione: Luglio 2007
editore: Aracne
SINTESI
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