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SINTESI
Già biografo di Elisabetta d’Austria, Matteo Tuveri presenta una raccolta di saggi dedicati a due aspetti basilari dell’imperatrice d’Austria: l’impronta femminista ante–litteram e l’impulso all’erranza. Il primo saggio, presentato alla “Simone de Beauvoir Society’s 14th international conference”, dal titolo Il pensiero di Simone de Beauvoir per riscoprire un mito, indaga gli aspetti più inconsueti e sconosciuti dell’imperatrice e, grazie a Simone de Beauvoir, ne esegue una panoramica reale e vivace. Il secondo saggio, dal titolo Heine, Elisabetta e l’ironia della terra di mezzo, si sofferma sui rapporti intellettuali fra Heinrich Heine ed Elisabetta, sul loro disincanto e sul desiderio di errare in territori inesplorati della psiche e dell’intelletto. Un libro che, nella sua introduzione, riallacciandosi anche nel titolo all’opera visionaria di Schuler, propone, inoltre, un viaggio nei “volti” letterari di Elisabetta d’Austria, da d’Annunzio a Covacich, ed espone riflessioni interessanti sull’Europa e sul concetto di diversità e ricerca storico–letteraria.Matteo Tuveri, dottorando in studi filologici e letterari, è laureato in Lingua e letteratura tedesca e inglese. Finalista in numerosi concorsi letterari (Premio “Modello Pirandello”, Premio Letterario “L’albero delle Parole”, Premio Letterario “Fonopoli” e “Premio Marguerite Yourcenar”), si occupa di storia e letteratura italiana, tedesca e inglese, in particolare di storia asburgica e mitteleuropea. Attualmente si occupa di studi dannunziani, di comunicazione e traduzione e organizza eventi culturali.
pagine: 100
formato: 17 x 24
ISBN: 978-88-548-1148-5
data pubblicazione: Maggio 2007
editore: Aracne
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