Il lai di Lanval di Marie de France
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SINTESI
Questo studio si presenta come un’analisi dettagliata del celebre racconto di Maria di Francia basato sulla messa a confronto del regno di Avalon e quello di Artù. I due mondi rappresentano la contrapposizione fra l’elemento maschile e quello femminile. Presso la corte di Artù, popolata da uomini, cavalieri infingardi e invidiosi, che riconoscono come modello di assoluta bellezza e perfezione una donna fedifraga e bugiarda, la generosità e la fedeltà di Lanval vengono scambiate per effeminatezza. Nel mondo della fata, popolato solo da figure femminili, regnano l’amore e la prosperità. Di fronte al mancato mantenimento della promessa da parte del cavaliere, la fata, umanizzata come modello di superiorità spirituale, risponde col perdono e non con la vendetta.In appendice due saggi brevi sull’influenza che il racconto di Maria di Francia ha avuto sulla tradizione canterina italiana e sul tema del cavaliere reso folle dalla perdita della donna amata.Monica Balestrero, dopo la laurea in Lingue e letterature straniere e il dottorato di ricerca, ha conseguito il Diplôme Européen d’études médiévales. Si dedica da alcuni anni a studi e ricerche nell’ambito della filologia romanza. Ha pubblicato diversi articoli nei “Quaderni di filologia e lingue romanze” dell’Università di Macerata e i volumi Imitazione e problemi di ricezione. La vicenda dell’Erec et Enide di Chrétien de Troyes (Aracne editrice, 2006) e La dieta nel Medioevo italico. Aspetti agronomici, economici e cultural–tradizionali (Aracne editrice, 2006).
pagine: 136
formato: 17 x 24
ISBN: 978-88-548-1139-3
data pubblicazione: Maggio 2007
editore: Aracne
SINTESI
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