Gli idoli del foro
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SINTESI
Per molti anni Giambattista Vico si dedicò alla ricerca dell’origine del “mondo civile delle nazioni”, ovvero della civiltà umana. Partendo dall’ipotesi che i primi uomini fossero più simili alle bestie che ai filosofi, Vico stabilì che questi bestioni posero fine al loro continuo errare quando, procedendo per analogia, attribuirono a cose inanimate sensi e passioni del tutto simili a quelle umane. Nacquero in questo modo gli dèi e gli idoli: le prime idee del “mondo civile delle nazioni”. Così fu grazie a questi idoli che gli uomini, altrimenti dispersi, poterono convenire in luoghi comuni, dando inizio alla civiltà. Il mito dei Giganti inventato da Vico è il racconto ingegnoso e fantastico di come gli uomini posero fine al loro vagare senza meta, quasi fossero delle bestie, e convenirono in un luogo comune intorno a delle idee condivise da tutti. Tornare agli inizi della civiltà vuol dire partire dalle prime modificazioni della mente umana e considerare i prodotti di quelle facoltà (memoria, fantasia ed ingegno) più vicine al modo di conoscere dei sensi che a quello della ragione. Perciò si deve esaminare quel tipo di ragionamento, retorico e poetico, che a queste facoltà è direttamente associato. Il nesso che unisce dèi, idoli ed idee, così come luogo (foro, piazza), locus (luogo comune) e logos (discorso), rivela l’origine sensibile del pensiero, del ragionamento e del linguaggio, scoprendo i legami esistenti tra estetica, logica e retorica.L’insegnamento universitario, i rapporti con l’ambiente accademico, i contrasti con la filosofia cartesiana ed i legami con la tradizione umanistica italiana, le riflessioni sullo stato di natura e sulla filosofia della storia, i richiami all’arte della memoria rinascimentale ed alla retorica del sublime dello pseudo—Longino, completano ed arricchiscono il quadro dei rapporti esistenti tra retorica e mito nel pensiero di Giambattista Vico.Alberto Bordogna, nato a Vimercate nel 1973, laureato in filosofia all’Università degli Studi di Milano, è bibliotecario. Da diverso tempo studia con passione l’Umanesimo italiano e le forme analogiche dell’espressione.
pagine: 176
formato: 17 x 24
ISBN: 978-88-548-1008-2
data pubblicazione: Febbraio 2007
editore: Aracne
SINTESI
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