L’Angola e l’ONU
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SINTESI
Spartizione di zone d’influenza e alleanze mediate da sete di dominio: le relazioni internazionali dalla vigilia della crisi di Cuba al dopo 11 settembre. Tutto questo dalla tribuna ONU, apprendendo dibattiti e polemiche e leggendo i documenti della maggior assise sovranazionale. La decolonizzazione angolana non come concessione del nuovo ordine stabilito dal secondo conflitto mondiale, ma frutto di una sanguinosa guerra iniziata nel 1961 contro il Portogallo e formalmente conclusa nel 1975. Poi la lotta fra Cremlino e Casa Bianca per controllare Atlantico Meridionale e Cono Sud dell’Africa. Dal 1991, scioltesi le ideologie, lo sviluppo dei presupposti per accaparrarsi le immense risorse estendentisi da Luanda a Kinshasa fino ai Grandi Laghi. Quarant’anni di storia attraversano la martoriata Angola come un coltello, lasciandole in eredità oltre un milione di morti, 80 mila mutilati e dieci milioni di mine, là ad aspettare che ancora qualcuno le calpesti, illudendosi che tutto sia finito.Giovanni Armillotta è dottore mag. in Scienze politiche, PhD in Storia dell’Asia e dell’Africa e cultore di Storia e istituzioni dei Paesi afro-asiatici all’Università di Pisa. È direttore responsabile di «Africana», rivista di studi extraeuropei. Collabora con: «Affari Esteri», «Africa e Mediterraneo», «Eurasia», «Imperi», «IJAS» (Columbia University), «Limes», «Nuova Storia Contemporanea», «Rivista Marittima», ecc.
pagine: 464
formato: 17 x 24
ISBN: 978-88-548-0952-9
data pubblicazione: Gennaio 2007
editore: Aracne
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