Geografia e storia dei tratturi del Mezzogiorno
35,00 €
     
SINTESI
Le “ampie vie d’erbe e di pietra” che per secoli hanno consentito il transito di greggi e pastori tra Abruzzo, Lazio, Campania e Puglia, tornano oggi all’attenzione di molti. Si riconsiderano i tratturi non tanto per nostalgia bucolica: se ne ricomprende il valore quale patrimonio storico, naturale e culturale insieme. In questo saggio, l’Autrice ricostruisce l’intricata rete dei tratturi e tratturelli del Mezzogiorno continentale; s’addentra nel complesso delle norme e delle consuetudini che regolavano i flussi pastorali e le attività legate alla pastorizia e all’industria della lana; si sofferma sul permanente conflitto nell’uso delle terre tra allevatori e coltivatori. Alla ricostruzione geo–storica, attenta alle trasformazioni territoriali e all’evoluzione delle strutture economiche, si accompagna una disamina delle prospettive che si aprono a un “riuso” dell’antica rete tratturale. La tutela di ciò che ne resta non ha soltanto finalità museali, ma può rivelarsi occasione per riqualificare un tessuto insediativo storico e imprimere elementi di dinamismo in centri minori, in alcuni dei quali potrebbero aver vita esperienze di “ospitalità diffusa”. Prefazione di Simonetta Conti.Astrid Pellicano è borsista di Geografia nella Facoltà di Scienze Politiche dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II” e cultore della materia nella Facoltà di Lettere e Filosofia della Seconda Università di Napoli. Ha compiuto ricerche in diversi settori delle discipline geografiche, privilegiando temi rivolti al Mezzogiorno d’Italia. Il suo saggio Terre e Confini del Sud (2004) ha vinto il Premio scientifico “G. Ferro”.
pagine: 292
formato: 17 x 24
ISBN: 978-88-548-0949-9
data pubblicazione: Febbraio 2007
editore: Aracne
SINTESI
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