Il cinema e le Muse
Dalla scrittura al digitale
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SINTESI
Il cinema, come pratica e come spettacolo, si fonda sulla lezione delle altre arti e di ciascuna magnifica le peculiarità. L’opera cinematografica, luogo di convivenza di ipertestualità e alterità, si candida così ad esser ponte fra le distinzioni moderne e il surmoderno cyberspazio. L’autore — nei capitoli dedicati alla scrittura, all’immagine e al suono — ricerca lo specifico cinematografico e, dopo aver attraversato le diverse fasi del fare e del fruire un film, riesce a dimostrare che il cinema è scultura del tempo e dello spazio; nel capitolo sul digitale, infine, prefigura gli sviluppi della Settima Arte nel nuovo millennio.

Massimo Nardin è nato a Trento nel 1974. È dottore di ricerca in Scienze della comunicazione e organizzazioni complesse, e docente nel corso di laurea magistrale in Comunicazione e produzione culturale della Lumsa di Roma. È autore di Evocare l’inatteso. Lo sguardo trasfigurante nel cinema di Andrej Tarkovskij (Roma 2002).
pagine: 336
formato: 17 x 24
ISBN: 978-88-548-0887-4
data pubblicazione: Dicembre 2006
editore: Aracne
SINTESI
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