La rovina antica e la nostra
Sei lettere di Guglielmo Ferrero a Bruno Rizzi
8,00 €
4,8 €
A cura di Paolo Sensini
     
SINTESI
Il biennio 1939–40 rappresenta senza dubbio uno dei momenti chiave del XX secolo. Il 3 settembre 1939 si apriva infatti formalmente la Seconda Guerra Mondiale. Ma sono pure gli anni nei quali alcuni importanti studiosi si domandavano con insistenza se quest’immane evento non fosse in realtà la manifestazione concreta di un processo di decadenza storica paragonabile per ampiezza e intensità a quello che travolse l’Impero romano quasi duemila anni prima. È all’interno di queste coordinate assiologiche che Bruno Rizzi decise di aprire sul finire del 1939 un momento di confronto con Guglielmo Ferrero. In tale ottica l’interesse delle lettere che presentiamo ora per la prima volta risiede nel carattere per così dire paradigmatico di questa serrata disputa che, come si avrà modo di constatare, trascende l’ambito spazio-temporale in cui ebbe luogo per assumere un valore tutt’altro che irrilevante anche per l’attualità.Paolo Sensini (Cesena, 1970), dottore in filosofia, attualmente è impegnato in una ricostruzione della genealogia socioeconomica del mondo presente. Ha curato e introdotto di Bruno Rizzi la prima edizione integrale de La burocratizzazione del mondo (2002) e de La rovina antica e l’età feudale (2006). Ha inoltre approntato l’edizione integrale in lingua italiana di Dix ans au pays du mensonge déconcertant di Ante Ciliga, e partecipato alla redazione del Dizionario biografico degli anarchici italiani (2003-2004). Collabora con diverse riviste italiane e straniere.
pagine: 108
formato: 17 x 24
ISBN: 978-88-548-0862-1
data pubblicazione: Novembre 2006
editore: Aracne
SINTESI
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