Ministro a Pietroburgo
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SINTESI
Per la diplomazia italiana quella di Pietroburgo era una sede lontana, disagevole, noiosa quanto la Corte imperiale, assolutamente impermeabile ai cambiamenti politici e culturali che l’Europa stava vivendo negli anni Sessanta del XIX secolo. Se è certamente vero che tra la giovane monarchia liberale e l’antico impero autocratico non mancarono in quel periodo momenti di forte tensione, in primo luogo per l’inconciliabilità delle rispettive politiche estere (la prima tendente al cambiamento quanto la seconda alla conservazione dell’ordine costituito), ciò non impedì ai ministri che la Consulta inviò sulle rive della Neva — come dimostra la documentazione diplomatica italiana, qui oggetto di una profonda ricerca — di cercare di portare su di un livello più alto lo stato dei rapporti tra due Paesi distanti, diversi, ma non per questo condannati a ignorarsi.
pagine: 276
formato: 17 x 24
ISBN: 978-88-548-0658-0
data pubblicazione: Giugno 2006
editore: Aracne
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