Imitazione e problemi di ricezione
La vicenda dell’Erec et Enide di Chrétien de Troyes
11,00 €
     
SINTESI
Nell’Erec et Enide, composto tra il 1165 e il 1170, prima opera di Chrétien de Troyes a noi pervenuta, primo romanzo arturiano in lingua romanza conosciuto, si intrecciano due temi: l’amore perfetto da realizzarsi nel matrimonio e il perfetto valore da dimostrare costantemente. Conciliare questi due aspetti della vita cavalleresca significa raggiungere quella “gioia” che è il motivo ricorrente dell’opera. Il romanzo, di straordinaria “modernità”, prospetta la possibilità di vivere in un equilibrio di sentimenti e azioni che riflette una maturazione faticosamente conquistata. Questo studio sull’Erec et Enide si presenta come una riflessione aperta sui temi e l’ispirazione dell’autore francese, una sorta di rassegna di quelli che sono i più autorevoli pareri di una ricerca che offre sempre nuovi spunti. Vengono trattate tutte le unità tematiche di cui l’opera si compone dall’intento didattico al codice alimentare, al vestiario, al valore dell’amicizia, non tralasciando il significato simbolico di ogni elemento. Si affrontano così i problemi legati alla ricezione dei contenuti del romanzo seguendone il percorso fino alla recente versione di Vázquez Montalbán.

Monica Balestrero, dopo la laurea in Lingue e letterature straniere e il dottorato di ricerca, ha conseguito il Diplôme Européen d’études médiévales. Si dedica da alcuni anni a studi e ricerche nell’ambito della filologia romanza. Ha pubblicato diversi articoli nei «Quaderni di filologia e lingue romanze» dell’Università di Macerata riguardanti Chrétien de Troyes, Gonzalo de Berceo e i Cantari di Carduino.
pagine: 164
formato: 14 x 21
ISBN: 978-88-548-0580-4
data pubblicazione: Maggio 2006
editore: Aracne
SINTESI
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