Il recupero della letteratura nel pensiero bioetico
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SINTESI
Partendo dalla concezione che la letteratura è uno strumento di conoscenza che si avvale di metodi diversi, ma non per questo meno validi, di quelli della scienza, il presente studio utilizza come strumento di indagine per delineare il rapporto uomo/natura, uomo/malattia, uomo/tecnologia — luoghi privilegiati di incontro tra bioetica e letteratura — diversi testi letterari (afferenti al periodo immediatamente antecedente alla nascita della bioetica come disciplina stricto sensu). In essi, in sintonia con il sentire bioetico, è evidente la presa di coscienza e la denuncia da parte degli autori del riduzionismo antropologico operato dal mondo tecnologico. Scopo del volume è far emergere l’importanza e l’effettiva realizzazione di un dialogo tra discipline diverse: il discorso sulla portata etica della tecnologia si muove oscillando dal terreno più squisitamente etico della bioetica a quello umanistico–antropologico definito dalla letteratura e viceversa.Simona Giardina si è laureata in Lettere presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università degli Studi di Roma “La Sapienza”. Attualmente collabora presso l’Istituto di Bioetica dell’Università Cattolica del Sacro Cuore (UCSC) in qualità di dottore di ricerca in Bioetica. Insegna Bioetica nei corsi di laurea della Facoltà di Medicina dell’UCSC e Storia della medicina nel corso di laurea in Biotecnologie sanitarie dell’UCSC.
pagine: 412
formato: 17 x 24
ISBN: 978-88-548-0469-2
data pubblicazione: Marzo 2006
editore: Aracne
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