Culture, religioni e democrazia nel Mediterraneo
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SINTESI
Oggi l’Europa ha un compito enorme, quello di impedire l’urto delle civiltà: ne sarà capace? Questo volume cerca di analizzare alcuni dei fronti sui quali lavorare per una cultura di pace nel Mediterraneo. Non pretende di realizzare un bilancio esaustivo del Processo di Barcellona, ma, piuttosto, di ravvisare i principali fattori culturali e religiosi che potrebbero essere presi in considerazione per far sì che questo programma di partenariato possa essere effettivamente uno strumento di costruzione di una cultura di pace nel Mediterraneo.Contributi di Khaled Fouad Allam, Alberto Balboni, Louis Baeck, Pietro Calvisi, Philippe Chenaux, Mustapha Cherif, Arij A. Roest Crollius, Nathalie Galesne, Massimo Giuliani, Simona Giustibelli, Gabriela Häbich, Gianfranco Martini, Emre Öktem, Roberto Papini, Antonio Pellegrini, Fabio Pellegrini, Giuseppe Potenza.Gabriela Häbich, consulente internazionale nell’ambito delle politiche culturali e delle nuove tecnologie, già coordinatrice accademica del Dipartimento di Arte dell’Universidad de los Andes di Bogotá e direttrice della specializzazione in Editoria elettronica della Facoltà di Comunicazione dell’Università Javeriana. Attualmente è vicesegretario generale dell’Istituto Internazionale “Jacques Maritain”. Tra le sue pubblicazioni: El cuerpo, fábrica del yo (2004, con A. Brigante, G. Chirolla e R. Sánchez); Politiche di confine nel Mediterraneo (2004).
pagine: 188
formato: 17 x 24
ISBN: 978-88-548-0433-3
data pubblicazione: Febbraio 2006
editore: Aracne
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