Motivi estetici nel pensiero di Maurice Merleau-Ponty
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SINTESI
Hermes è il dio del movimento, del passaggio, dell'inventiva; gioca con le cose, con gli altri, con se stesso, facendo emergere le potenzialità degli enti, costruendo ciò che prima non era al mondo.L'essere è offerta continua e sfida all'intelligenza: esige, per essere compreso, che si comprendano o si instaurino relazioni tra gli individui e tra i generi. Come dio della relazione e dell'invenzione, Hermes è guida dell'interprete e del ricercatore che non accetta divisioni di campi e di scopi: rispetta ciò che è, ma sa che rispetto significa oltrepassamento del dato puro e semplice.Questa collana vuole ispirarsi a Hermes proprio in quanto intende accogliere lavori che istituiscano rapporti o riscoprano l'unità fra temi del sapere diversi, che tentino nuove prospettive di indagine, che offrano al lettore strumenti fondamentali per l'esercizio del sapere e del pensiero.Accompagnare il senso dell'originale relazione che la ricerca merleau-pontyana pone tra l'universo filosofico e quello artistico in significativi momenti della loro espressione, camminando tra le pagine di alcune pietre miliari dell'evoluzione intellettuale di questo autore, è l'intento del presente lavoro che offre i risultati della tesi di laurea scritta nell'anno accademico 2000-2001. La meditazione di Merleau-Ponty è fascinoso connubio di una filosofia chiasmaticamente intrecciata all'estetica, percorso di un pensiero che matura la sua sostanza cercando una vicinanza totale con l'esperienza dell'arte, che avverte impegnata sul medesimo terreno indagativo della filosofia. La domanda appassionata che egli rivolge al pre-umano e al primordiale è infatti, secondo lui, la stessa istanza interrogante che attraversa l'esperienza artistica. È una comune esigenza di ricongiungersi all'origine del mondo, alla sua vibrazione carnale e invisibile, abissale e propulsiva, trascendente eppure sempre latente e presupposta nella trama percettiva del nostro être-au-monde.Caterina Di Rienzo è dottoranda di ricerca in filosofia presso l'Università degli Studi Roma Tre dove collabora con la cattedra di Storia dell'estetica. Si interessa principalmente del pensiero estetico merleau-pontyano. Ha pubblicato il saggio La visione pittorica e l'Essere carnale nell'ultimo Merleau-Ponty e Le forme iridescenti di Arte e daimon, nota critica ad Arte e Daimon. Saggi in memoria di Gianni Carchia. Affianca il suo percorso di ricerca con l'attività professionale di danzatrice e coreografa di danza-teatro.
pagine: 176
formato: 14 x 21
ISBN: 978-88-548-0393-0
data pubblicazione: Marzo 2006
editore: Aracne
collana: Hermes | 2
SINTESI
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