Immanenza e politica in Spinoza
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SINTESI
La resistenza della filosofia giuridico–politica moderna a pensare la norma insieme alla vita — non sulla vita, e neanche a partire dalla vita, ma nella vita —, vale a dire l’immanenza della politica con la vita, spiega l’isolamento di Spinoza all’interno di questa tradizione. In questo volume il discorso di Spinoza sul diritto e sulla politica apre tuttavia una direzione assolutamente inedita nella quale esiste la liberazione della vita dall’imposizione giuridica e la rivelazione del carattere originariamente immanente di vita e diritto, di vita e politica. Oggi lo straordinario patrimonio filosofico e politico rappresentato dal filosofo olandese è fondamentale quando nel dibattito politico non si fa altro riferimento che alla naturalità dell’organismo vivente, alla materialità vivente dei corpi delle donne e degli uomini, insomma a una bio–politica il cui unico scopo sembra quello di arrivare alla sottrazione o eliminazione delle qualità singolari degli individui, tolte le quali rimane un fondo comune che appartiene a tutti perché non appartiene a nessuno. Spinoza è invece il caposaldo di una filosofia affermativa ed espansiva della vita, ma anche il pensatore della politica che ha elaborato un regime di governo democratico capace di affermare in maniera positiva e immanente le qualità dell’essere in comune. Roberto Ciccarelli è dottore di ricerca in Filosofia e Politica presso l’Università di Napoli “l’Orientale”. Ha dedicato a Spinoza la monografia Potenza e beatitudine. Il diritto nel pensiero di Baruch Spinoza (Carocci) oltre a una serie di saggi pubblicati su riviste e volumi.
pagine: 252
formato: 17 x 24
ISBN: 978-88-548-0343-5
data pubblicazione: Gennaio 2006
editore: Aracne
SINTESI
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