Pratiche traduttive e gender studies
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SINTESI
Muovendo dai nuovi paradigmi degli studi linguistici e culturali, questo studio si propone di esplorare i temi e le problematiche connesse alle teorie sul gender e alle pratiche traduttive, e di introdurre la discussione su un caso di studio, le due traduzioni italiane di Orlando di Virginia Woolf. In particolare, partendo dalla consapevolezza che il genere sessuale del/la traduttore/traduttrice influenza il punto di vista e le scelte nell’operazione traduttologica, sarà chiesto a chi legge questo saggio di solidarizzare con chi traduce perché si assume ogni volta la responsabilità di rendere fluido e dinamico non solo il contatto tra due lingue, ma anche il trasferimento di elementi e aspetti extralinguistici quali possono essere, tra gli altri, la differenza e la complessità razziale, sessuale e di genere.Annarita Taronna è dottore di ricerca in Teoria e prassi della traduzione. Dal 2002 insegna Lingua inglese presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Bari e presso la Facoltà di Economia e Commercio dell’Università di Foggia. Suoi ambiti di ricerca: translation studies, studi femministi e culturali, lingua e letteratura afroamericana e chicana. Oltre ad alcuni saggi e articoli pubblicati, nel 2002 ha curato la traduzione italiana di Spazi di frontiera. Genere e traduzione (Bari, Palomar) della studiosa catalana Pilar Godayol. Nel 2005 ha pubblicato The languages of the ghetto. Rap, break-dance e graffiti art come pratiche di ®esistenza (Roma, Aracne), un saggio sulla lingua e sulla cultura dell’hip-hop afroamericano.
pagine: 136
formato: 14 x 21
ISBN: 978-88-548-0340-4
data pubblicazione: Gennaio 2006
editore: Aracne
SINTESI
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