L’autonomia del politico
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SINTESI
Nella prospettiva di totale nudità dell’uomo nel mondo contemporaneo, l’impegno della Arendt può essere considerato quello di trovare una nuova via di salvezza in un mondo nel quale nulla ci è stato tramandato. Dal momento che niente ci è rimasto del nostro passato e poiché niente blocca il nostro futuro, possiamo finalmente porci a confronto con i problemi elementari dell’umano vivere insieme. Poiché le fonti dell’autorità sono state scalfite, poiché sono stati messi in questione i fini ultimi delle comunità politiche, è diventato necessario trovare un nuovo fondamento della comunità umana, e delineare un nuovo concetto di politica. Il pensiero della Arendt, illuminante per noi per quanto esso riesce a svelare della contemporaneità e per il messaggio di umanità che vi è contenuto, si presenta come una possibile lettura del testo dell’esperienza umana che invita a “pensare ciò che facciamo” e ad assumerci tutta la responsabilità delle nostre azioni.Teresa Serra è professore ordinario di Filosofia politica e docente di Filosofia del diritto presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”. Ha al suo attivo un cospicuo numero di volumi tra cui si ricordano L’utopia controrivoluzionaria (1977), L’autonomia del politico (1984, 2005), Il disagio del diritto (1993), La disobbedienza civile (2000, 2002), La democrazia redenta (2001), L’uomo programmato (2003), Lo stato e la sua immagine (2005).
pagine: 160
formato: 17 x 24
ISBN: 978-88-548-0319-0
data pubblicazione: Dicembre 2005
editore: Aracne
SINTESI
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