La critica alla democrazia in Joseph de Maistre e Louis de Bonald
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SINTESI
Il recupero di un fondamento morale della vita associata, collegato alla critica consapevole dell’anarchia individuale e del relativismo dei valori, spinge i cattolici della Restaurazione, di cui qui si prendono ad esempio essenzialmente Joseph de Maistre, Louis de Bonald e, per certi versi, F. de Lamennais, a reagire a ogni forma di astrattismo e individualismo nella direzione dell’esaltazione dell’organizzazione contro la disintegrazione sociale dovuta all’atomismo individualistico che si basa sull’esasperazione dell’amor di sé. Distinguendo tra comunità politica e società commerciale, tra politica e amministrazione, i tradizionalisti realizzano una critica alla democrazia che può oggi essere riletta con qualche interesse e presentano una visione della costituzione come ordine intrinseco delle società, che solo entro certi limiti può essere tradotta in un documento scritto. Teresa Serra è professore ordinario di Filosofia politica e docente di Filosofia del diritto presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Roma “La Sapienza”. Ha al suo attivo un cospicuo numero di volumi tra cui si ricordano L’Utopia controrivoluzionaria (1977), L’autonomia del politico (1984 e 2005), Il disagio del diritto (1993), La disobbedienza civile (2000 e 2002), La democrazia redenta (2001), L’uomo programmato (2003), Lo stato e la sua immagine (2005).
pagine: 84
formato: 17 x 24
ISBN: 978-88-548-0303-9
data pubblicazione: Novembre 2005
editore: Aracne
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