Profili ricostruttivi della forma di governo primo-ministeriale tra elezione diretta e indiretta
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SINTESI
«L’instabilità dei governi e l’assenza di solide maggioranze divennero le derivate inevitabili della preminenza assegnata al Parlamento», e soltanto «i correttivi hanno permesso al governo parlamentare di sopravvivere», portando poi a quell’evoluzione che «ha spostato il baricentro della forma di governo parlamentare dal Parlamento al Governo». È sulla scia di questa essenziale, ma assai efficace, analisi di Giuliano Amato riguardo all’evoluzione della forma di governo parlamentare che prende le mosse questo volume. Due sono i principali obiettivi di questo studio. Da un lato, questa ricerca mira a ricostruire gli sviluppi, le trasformazioni e le soluzioni politico-istituzionali adottate dagli ordinamenti democratico-pluralisti e dalle forme di governo continentali, per ricreare, artificiosamente e con regole giuridiche vincolanti, quanto in Gran Bretagna si è prodotto autonomamente, con il passare dei secoli, per effetto della dinamica partitica e delle convenzioni: ovverosia, una forma di governo di tipo primo-ministeriale. E in ragione di ciò, viene ricostruita tale forma di governo, evidenziandone, tra elezione diretta e indiretta, le origini e lo sviluppo, dipanando il fil rouge che parte dalla Francia (che è considerato il parametro iniziale di riferimento), passa per gli errori del caso israeliano, per approdare, infine, in Italia. Dall’altro, questa indagine punta a verificare se la forma di governo primo-ministeriale – anche sulla base dei contributi degli studiosi e delle esperienze fornite dalle prime prassi (più o meno, aderenti all’ipotesi originaria) – appaia sensata nel sistema classificatorio delle forme di governo individuato dalla dottrina giuridica e se sia possibile delineare di essa, al tempo stesso, dei più puntuali strumenti e criteri analitici, utili per la sua stessa definizione. In un periodo di intenso dibattito anche in Italia sulle riforme costituzionali da adottare, questo studio ci offre quindi un interessante contributo nella ricerca di quella forma di governo che, nel rispetto delle garanzie democratiche, sia idonea a ridurre le distanze tra governanti e governati, a garantire governi che durino stabilmente (ed efficacemente) per un’intera legislatura, a far sì che i cittadini possano, sempre più e meglio, incidere su quella che ormai è la decisione politica più importante, quella dirimente: l’indicazione del candidato Primo ministro, leader capace di traghettare un partito, una coalizione, uno schieramento, al governo e alla guida di un Paese.
pagine: 328
formato: 17 x 24
ISBN: 978-88-548-0134-9
data pubblicazione: Gennaio 2006
editore: Aracne
SINTESI
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