Il quartiere di Villa Patrizi
L’architettura residenziale borghese a Roma, capitale dello stato liberale
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Area 08 – Ingegneria civile e Architettura
     
SINTESI
Alla fine del secondo decennio del XX secolo Villa Patrizi, primo quartiere di Roma destinato a uno specifico tipo edilizio, il villino, si può considerare completata; la sua realtà può assumersi allora come testimonianza rappresentativa dello sviluppo di quarant'anni di prassi progettuale dell'architettura romana, in particolare negli edifici residenziali borghesi dello stato liberale italiano. In un clima culturale costantemente in bilico tra scelte moderniste di rinnovamento estetico o di conservazione delle tendenze formali, d'apertura e adesione agli influssi delle esperienze internazionali o di riflusso sui caratteri nazionalistici e ispirazione agli stili del passato, si viene a definire il valore di fondo che connota una produzione architettonica in grado di rappresentare esigenze funzionali, economiche e di rappresentanza del ceto borghese cui gli edifici sono destinati. La continua rielaborazione–combinazione dei linguaggi rappresenta in definitiva il carattere peculiare dell'architettura romana negli anni a cavallo tra Ottocento e Novecento. Al concetto di stile si sostituisce progressivamente quello di gusto, un senso di bellezza inteso come decorazione, in cui attraverso l'applicazione dei partiti ornamentali si conferisce alle abitazioni urbane l'immagine più aggiornata e corrispondente alla moda del momento.
pagine: 120
formato: 21 x 29,7
ISBN: 978-88-548-0128-8
data pubblicazione: Gennaio 2006
editore: Aracne
SINTESI
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