Illuminismo e governamentalità
Riformismo e dispotismo nelle Sicilie da Filippo V a Ferdinando IV
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12,00 €
Area 12 – Scienze giuridiche
     
SINTESI
Con il secolo XVIII ebbe inizio nei governi europei un’inedita e complessa sperimentazione di metodi e tecniche amministrative. Dentro questa temperie la nuova e straordinaria consapevolezza razionale e pragmatica degli illuministi si scontrò con le vecchie strutture, con interessi consolidati e con l’ambiguità dei poteri preminenti. Porre al centro della riflessione e dell’azione politica il problema di come governare la società, significò accettare l’idea moderna di un mondo sempre in rapida trasformazione. Per questa via, assumere l’idea del continuo cambiamento vitale rese arbitrario e ingiusto legittimare, secondo le forme tradizionali, la “volontà generale”. Questa fu la novità essenziale del pensiero illuministico: le attività dei governi devono essere sempre collaudate dal consenso popolare. Seguendo il fil rouge della “governamentalità” lungo il XVIII secolo, il volume descrive il duro scontro tra riformismo e conservatorismo che percorse la vita politica dell’Italia meridionale, e, attraverso di esso, dell’intera Europa mediterranea.
pagine: 376
formato: 17 x 24
ISBN: 978-88-255-1280-9
data pubblicazione: Aprile 2018
editore: Aracne
collana: Scenari mediterranei | 2
SINTESI
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