Atem
Perché chiamare Atem, “respiro” in tedesco, una collana di traduzioni? Perché tradurre è un po’ come respirare, è un’attività corporea, biologica, istintiva, una “Urtätigkeit”, un”attività primigenia”, come la definisce la traduttrice Swetlana Geier, che ha fatto conoscere ai lettori tedeschi molti grandi narratori russi. E così come il respiro e l’attività del respirare sono indissolubilmente legati all’idea di ritmo – quello dato dal susseguirsi, più o meno regolare, dell’inspirare e dell’espirare –, anche chi traduce cerca di far ritrovare nel testo tradotto il cosiddetto ritmo del testo originale, cerca cioè di ricreare il respiro di quest’ultimo. La scansione ritmica del respiro suggerisce inoltre l’idea del prendersi e darsi tempo: tempo per respirare, per leggere, per tradurre, per vivere.
Se letta al contrario, la parola Atem si trasforma in meta: curiosa e bella coincidenza quella di trovare l’immagine della meta – intendendo l’altro testo, l’Altro come meta – racchiusa nel gesto innato e necessario del respiro.
I testi della collana sono corredati di una parte introduttiva in cui si presentano l’autore e la sua opera, nonché di un commento di natura traduttologica che mette in relazione, in ottica intertestuale, il testo fonte e il testo tradotto.

ATEM – Übersetzungen aus dem DeutschenWarum der Name Atem für eine Reihe, in der deutschsprachige Bücher in italienischer Übersetzung erscheinen? Weil das Übersetzen dem Atmen ähnelt. Es ist etwas Körperliches, Biologisches, Instinktives; eine “Urtätigkeit”, wie die Übersetzerin Swetlana Geier, der die deutschsprachigen Leser Übersetzungen großer russischer Autoren verdanken, zu sagen pflegte. Das Ein- und Ausatmen sind der Rhythmus des Atems und Atmens, und so geht es auch beim Übersetzen darum, den so genannten Rhythmus des Originaltextes – oder um es anders zu sagen: seinen Atem – zu erfassen und im Zieltext wiederzugeben. Die rhythmische Gliederung des Atems suggeriert auch die Idee des Sich-Zeit-Lassens: Zeit zum Atmen, zum Lesen, zum Übersetzen, zum Leben.Liest man das Wort Atem von rechts nach links, verwandelt es sich in das italienische Wort meta, ‘Ziel’, das auf den anderen Text, auf die andere Sprache, auf den Anderen bezogen werden kann. Es ist ein glücklicher Zufall, dass im instinktiven und notwendigen Atemvorgang das Bild des Ziels enthalten ist.Ein einführender Teil begleitet die Übersetzungen der Reihe Atem, darin werden der Autor und sein Werk präsentiert, und übersetzungsanalytische Anmerkungen, die den Originaltext mit dem Zieltext in intertextueller Sicht in Verbindung setzen.
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