Raffaele Perrotta
Napoli, 08/11/1936
Università degli Studi di Genova
Dipartimento di Studi Umanistici (DISTUM)

Raffaele Perrotta ha insegnato nelle Università di Venezia e Sydney e attualmente è docente di Metodologia e critica dello spettacolo presso l’Università di Genova. Lunghi o brevi, in volumi autonomi o collettanei, l’autore definisce i propri testi “discorsi letterari di metacritica e metafilosofia”. Titoli in volumi autonomi: Sonatasituazione (1969), G (1971), Lo schermo negato (con Sirio Luginbühl, 1976), Per organo (1979), In vista del “logos” e la dinastia della parola (1984), La discesa agl’ínferi (1981), Pensare d’Annunzio dopo d’Annunzio e gli scuri delle semantiche (1990), Insignia (1992), Il rosa testimone di guerra (1994), L’agonismo della cristicità (1995), Per quel cammino ascoso (1996), Àlea (1998), La farfalla filosofica (2000), L’oscura visibilità del pelago (2003), Antro immane (2005), Manifesto sottotraccia (2008), Ascolti e silenzi (2009); alcuni titoli in volumi collettanei, nel primo decennio del terzo millennio: I sentieri che conducono a d’Annunzio (2002), Ermeneia (2006), L’operaio della parola (2007), Dopoteatro (2007-2008), La partitura stilistica (2008), L’armamentario delle parole e “paideia”: la musica dell’anima e del corpo e il dedalo. Un manifesto (2009), Nuova critica metacritica (online, 2010).
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