Gisèle Vanhese
Haine-Saint-Paul, 12/02/1948
Università della Calabria
Dipartimento di Studi Umanistici

Gisèle Vanhese è professore ordinario per il settore scientifico-disciplinare L-LIN/17 – Lingua e letteratura romena, presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università degli Studi della Calabria.
Ha conseguito, presso l’Università di Liegi, la laurea in Filologia Romanza presentando una tesi sotto la direzione del Prof. Maurice Piron (curatore dell’ultimo volume dell’Histoire de la Langue française di Brunot et Bruneau) e del Prof. Jean-Marie Klinkenberg, membro del Groupe MU di Rhétorique Générale. In seguito ha conseguito, presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Pisa, la laurea in Lingue e Letterature Straniere Moderne – Indirizzo europeo.
È anche in possesso di una laurea in Comunicazione sociale presso l’Università Cattolica di Lovanio.
Vincitrice di una borsa di Perfezionamento presso la Scuola Normale Superiore di Pisa, ha seguito i seminari dei Proff. Contini, Nencioni e Stussi e in questa sede universitaria ha assunto servizio come ricercatore di ruolo per il raggruppamento di Filologia Romanza presso la Classe di Lettere nel 1984.
Successivamente ha insegnato come Professore associato di II fascia presso l’Università degli Studi di Cassino (1992-1994) e come Professore straordinario di I fascia presso l’Università degli Studi di Trieste (1994-1997). Dal 1997 al 2008, è stata Professore ordinario di Letteratura Francese presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi della Calabria dove tiene, dal 1999, per supplenza, l’insegnamento di Letterature Comparate e dove ha tenuto, per affidamento (2004-2008), l’insegnamento di Lingua e Letteratura Rumena.
Dal 2008 è titolare di una cattedra di Professore di Iª fascia per il settore scientifico-disciplinare L-LIN/17 – Lingua e Letteratura Rumena presso l’Università degli Studi della Calabria. Le sue ricerche sono incentrate soprattutto sulla mitocritica, sulle strutture antropologiche dell’immaginario, sulla retorica profonda, sulla multiculturalità e sulla scrittura nomade. Nell’ultimo quinquennio (2008-2013) la Prof.ssa Vanhese si è occupata in particolare dell’incontro tra culture e lingue diverse (rumeno, francese, albanese, italiano), le sue ricerche hanno privilegiato tre linee principali: studio di autori rumeni bilingui (Paul Celan, letteratura rumena di lingua francese); studio del rapporto tra tematica folclorica e letteratura colta (letteratura rumena, letteratura balcanica); studio del processo interlinguistico della traduzione letteraria (rumeno–francese–italiano).
La corrente attività di ricerca si propone di studiare i rapporti tra l’Italia e la Romania a partire dall’esame delle opere di poeti rumeni del XIX e XX secolo. Essa mira ad evidenziare l’importanza dell’Italia nella poesia rumena sia a livello tematico sia a livello stilistico.
Fa parte, come membro effettivo, delle seguenti associazioni: Associazione Italiana di Romenistica (A.I.R), Associazione Italiana di Studi del Sud-Est Europeo (A.I.S.S.E.E.), Gruppo di Studio sul Cinquecento Francese, Société des Études Romantiques et Dix-neuviémistes, Società Italiana di Comparatistica Letteraria, Association des Amis de Gaston Bachelard et Association pour la Recherche sur l’Image (Dijon), Association des Amis de Gilbert Durand. È membro corrispondente per l’Italia dei Cahiers Benjamin Fondane.
È Direttore del Centro di Ricerca sull’Immaginario e la Retorica (CRIR) dell’Università degli Studi della Calabria. Dal 2008 dirige presso il Centro Editoriale e Librario dell’Università degli Studi della Calabria la Collana Imago.
È direttrice dell’unità di ricerca locale dell’Università degli Studi della Calabria: La Letteratura rumena di lingua francese e le relazioni culturali italo-romene, per il PRIN Enciclopedia delle relazioni culturali italo-romene (Coordinatore scientifico Bruno Mazzoni).
Dal 2013 dirige presso la l’Aracne editrice la Collana Danubiana. Immagini e libri dalla Romania. Ha pubblicato saggi e articoli su: Dimitrie Bolintineanu, Mihai Eminescu, Lucian Blaga, Mircea Eliade, Benjamin Fondane, Paul Celan, Hortensia Papadat-Bengescu, Panaït Istrati, Anatol Baconsky, Petru Creția, Mircea Cărtărescu, Felicia Mihali, Gérard de Nerval, Aloysius Bertrand, Alfred de Vigny, Marcel Schwob, Gaston Bachelard, Julien Green, Lorand Gaspar, Yves Bonnefoy, Ismaïl Kadaré etc. Tra i suoi volumi più significativi: « Luceafãrul » de Mihai Eminescu. Portrait d’un dieu obscure (2011); Le Méridien balkanique (2010), La neige écarlate dans la poésie d’Yves Bonnefoy, Paul Celan, Alain Tasso, Salvatore Quasimodo, Lance Henson (2003).
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