Giulio FERRONI
Sapienza Università di Roma
Dipartimento di Studi Greco-Latini, Italiani, Scenico-Musicali

Dal 1982 è professore ordinario di Letteratura italiana presso la Sapienza Università di Roma. Precedentemente, ha insegnato dal 1975 presso l'Università della Calabria. Ha scritto numerosi saggi di letteratura su Machiavelli e Aretino, sul Novecento e su molti scrittori contemporanei. Collabora con riviste e quotidiani, fra cui «l'Unità».
I suoi studi sul Cinquecento italiano sono in parte raccolti nei volumi Mutazione e riscontro nel teatro di Machiavelli (Bulzoni, 1972), Le voci dell'ístrione. Pietro Aretíno e la dissoluzione del teatro (Liguori, 1977), Il testo e la scena (Bulzoni, 1980); ha pubbli­cato altri saggi su Ariosto, Machiavelli, Castiglione, Caro, Cellini, su problemi sto­riografíci e questioni teoriche riguardanti il Rinascimento, fino a Machiavelli o dell’incertezza, Donzelli, 2003, Ariosto (Salerno 2008, premio De Sanctis 2009), Per fuggir la mattana. Saggi su Annibal Caro (Livi, 2010). Ha approfondito le questioni relative al comico, con il volume Il comico nelle teorie contemporanee (Bulzoni, 1974) e con altri saggi teorici e su autori di tipo "comico" di periodi storici diversi, raccolti ne Il comico. Forme e situazioni (Prisma, 2012) e la sintesi Commedia (Guida, 2011).Ha allargato il suo sguardo a vari aspetti della letteratura del Novecento, affrontando anche l’opera pirandelliana (tra l’altro ha curato edizioni de Il fu Mattia Pascal, Bompiani 1994 e dei Quaderni di Serafino Gubbio, Giunti 1994, con ampie introduzioni).Ha raccolto l'esperienza dello studio delle più diverse zone della letteratura italiana, in una ampia Storia della letteratura italiana, in 4 volumi apparsi presso l’Einaudi Scuola, 1991, nuova edizione aggiornata Mondadori Università, 2012-2013, che hanno avuto notevole risonanza e diffusione, e che poi hanno avuto sviluppo nell’ampio antologia Storia e testi della letteratura italiana, con la collaborazione di Andrea Cortellessa, Italo Pantani, Silvia Tatti, in 11 volumi, Einaudi Scuola e Mondadori Università, 2002-2005 e nel manuale Letteratura italiana contemporanea (Mondadori Università, 2007). Al piano della polemica politico- culturale appartengono le lettere raccolte nel volume Lettere a Belfagor di Gianmatteo del Brica, Donzelli, 1994, il saggio La scena intellettuale. Tipi italiani, Rizzoli 1998, il Dizionarietto di Robic. Centouno parole per l’altro millennio, Piero Manni 2000, il recente intervento nel libro collettivo Sul banco dei cattivi. A proposito di Baricco e di altri scrittori alla moda, Donzelli, 2006 e Scritture a perdere. La letteratura negli anni zero (Laterza, 2010). Una sintesi della sua prospettiva insieme "teorica" e militante è data dal volume del 1996 Dopo la fine. Sulla condizione postuma della letteratura (Einaudi, nuova edizione Donzelli 2010); vari saggi sulla letteratura contemporanea sono compresi nel volume Passioni del Novecento, Donzelli 1999; un suo profilo su Quindici anni di narrativa è apparso negli Scenari di fine secolo, aggiornamento 2001 del Novecento della Storia della letteratura italiana Garzanti. Sui problemi della scuola il volume La scuola sospesa. Istruzione, cultura e illusioni della riforma (Einaudi contemporanea, 1997). Due diverse sintesi delle sue prospettive di studio della letteratura in Prima lezione di letteratura italiana (Laterza, 2009), La passion predominante. Perché la letteratura (Liguori, 2009). Attual­mente collabora alle pagine culturali dell’“Unità” e a “il manifesto- Alias”.
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