Fulvio Irace
Politecnico di Milano
Dipartimento di Design

Professore ordinario di “Storia dell’Architettura” e membro del Collegio dei Docenti del corso di Dottorato in “Storia dell’Architettura e dell’Urbanistica” del Politecnico di Torino, Fulvio Irace insegna presso la Facoltà del Design del Politecnico di Milano, campus Bovisa.
Membro del Comitato scientifico della Triennale di Milano, è curatore del settore Architettura e Territorio.
Redattore per l’architettura delle riviste «Domus»(1980-86) e «Abitare» (1987- 2007), ha collaborato alle principali riviste di settore(“A+U”, “Architectural Review”, “Casabella”, “Lotus”, “Ottagono”,”Op.Cit.”, ecc;) ricevendo nel 2005 il premio Inarch Bruno Zevi alla critica d’architettura. Attualmente è opinionista d’architettura per il supplemento domenicale de Il Sole 24 Ore.
Attento soprattutto alle problematiche storiografiche dell’architettura italiana tra le due guerre ha dedicato allo studio di tali temi l’impegno di alcune mostre (“La Metafisica:gli Anni Venti”,1980; “Gli AnniTrenta”,1982; “Architetture del Novecento”,1988; “Carlo Mollino”,1989; “Gigiotti Zanini”,1992; “L’architetto del Lago”,1993) e di libri,tra cui: Aldo Andreani; Gio Ponti: la casa all’italiana; Giovanni Muzio; Milano Moderna, etc.
Tra i suoi lavori più recenti nel campo della critica e della metodologia storica,si ricordano: Dimenticare Vitruvio, 2001; Le città visibili: Renzo Piano, 2006; Divina Proporzione, 2007; Gio Ponti. L’istituto Italiano a Stoccolma, 2007; etc.
Dal 2005 svolge l’incarico di curatore del settore Architettura e territorio della Triennale di Milano, per cui ha curato le mostre “Le case della Triennale” (2005), “Medaglia d’Oro”, “Good News” , “Zero gravity. Franco Albini” (2006), “Le città visibili: Renzo Piano BW” (2007).
Per la sua conoscenza del dibattito architettonico internazionale, è stato più volte chiamato a partecipare a commissioni di concorso, tra cui si ricordano quelle per il “Palazzo di Giustizia di Salerno”(1999, vincitore David Chipperfield), della “Stazione Marittima” e del “Palazzo dello Sport” di Salerno (2000, vincitori rispettivamente Zaha Hadid e Tobia Scarpa), della sistemazione della Darsena di Milano (2004, vincitore Bodin) e delle piazze di Reggio Emilia (2005), del palazzo dei Congressi di Riva del Garda (2007).
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