Chiara Fabbrizi
Ischia di Castro, 02/08/1977
Sapienza Università di Roma
Dipartimento di Filosofia

Chiara Fabbrizi (1977) si è laureata in Filosofia presso l’Università di Roma “La Sapienza” e si è addottorata in Logica ed epistemologia presso la stessa università, dove attualmente collabora con la cattedra di Storia della Logica. È stata borsista post-doc presso l’Université Paris-I Panthéon-Sorbonne, assegnista presso il dipartimento di Studi filosofici ed epistemologici dell’Università di Roma “la Sapienza” e borsista DAAD (Deutscher Akademischer Austausch Dienst) presso la Stiftung Preuß. Kulturbes. Staatliche Museen Berlin. È socia della Società italiana di Studi Kantiani e redattrice della rivista di critica filosofica «Paradigmi». I suoi principali campi di interesse sono l’epistemologia kantiana (Intuizione, conoscenza di sé e linguaggio in Kant. Il paragone con gli animali, «Studi Kantiani» XVI, 2003; Consapevolezza, coscienza morale e imputabilità. Alcuni spunti dal paragone tra l’uomo e l’animale, «Studi Kantiani» XIX, 2006; Kant e le capacità conoscitive degli animali, «Fogli di filosofia» 1, 2010; Praktische Logik und angewandte Logik, in Kant und die Philosophie in weltbürgerlicher Absicht: Akten des 11. Internationalen Kant-Kongresses, hrsg. von S. Bacin, A. Ferrarin, C. La Rocca, M. Ruffing, De Gruyter, Berlin [in stampa]) e la storia della logica, con particolare riferimento all’Illuminismo tedesco e al ruolo della sensibilità nella logica (Parole, metafore, topica e logica della scoperta in Lambert, in La ricerca logica in Italia, in C. Cellucci / E. Ballo (a cura di), La ricerca logica in Italia, Cisalpino, Milano 2011; The importance of sight and hearing in Seventeenth- and Eighteenth-century logic: Reply to Capozzi, in C. Cellucci / E. Ippoliti (eds), Logic & Knowledge, Cambridge Scholars Publishing, Cambridge 2011). Attualmente sta lavorando a un volume dal titolo La logica applicata. Logica e condizioni empiriche soggettive nella filosofia di Kant e a due nuovi progetti di ricerca dedicati, rispettivamente, al rapporto tra logica e medicina nell’Illuminismo tedesco e all’anfibolia.
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