Cesare De Sessa
Cosenza, 24/06/1954
Sapienza Università di Roma
Dipartimento di Architettura e Progetto

Cesare De Sessa, nasce a Cosenza e trascorre infanzia e adolescenza a Cariati, un paese calabrese sulla costa ionica. Si trasferisce quindi a Roma, dove si laurea in Architettura con Bruno Zevi, collaborando a lungo alla rivista da lui diretta. Svolge per anni il lavoro di critico militante. Approdato di recente alla narrativa ha pubblicato due raccolte di racconti e un romanzo breve. Da incurabile romantico è sempre disponibile a invaghirsi di donne, idee e progetti. Consapevole che la realtà è al di sotto dei sogni e delle chimere, motivo per cui ogni “innamoramento” è destinato, puntualmente, al naufragio. Ma i disinganni non lo spaventano, in quanto sono testimonianza di libertà intellettuale. Come critico persegue un lavoro sui margini disciplinari, fatto di azzardi e commistioni. Consapevole che nessun lavoro esegetico è mai conclusivo, ma è sempre scommessa intellettuale. Voglia di capire. Perché nel lavoro critico non esistono risposte ultime e definitive, ma solo percorsi (talvolta rischiosi e quasi sempre disagevoli) da seguire, per capire se da essi possano nascere nuove prospettive e magari, perché no, ulteriori domande. In quanto oggi, considerato il difficile momento che si attraversa, l’impegno ermeneutico, qualunque sia l’ambito disciplinare, non ha non ha più una sua dimensione appartata, in cui abbandonarsi all’ammirazione estetica. Piuttosto, deve mantenere vigile la sua attenzione, pronto a fiutare i tanti, troppi problemi che ci assediano. Ha pubblicato, tra gli altri, i seguenti volumi:
1) Plotino e l’architettura. Le radici storiche del movimento Moderno; Bari 1984.
2) Luigi Piccinato Architetto; Bari 1985.
3) Capire lo spazio architettonico. Studi di Ermeneutica spaziale; Roma 1990.
4) Zaha Hadid. Eleganze dissonanti;. Torino 1996.
5) CoopHimmelb(l)au. Spazi atonali e ibridazione linguistica;, Torino 1998.
6) Marcello Guido. L’impegno nella trasgressione; Napoli 1999.
7) Franco Pedacchia. Le libertà della rêverie; Napoli 1999.
8) Amedeo Schiattarella. La dialettica codice/dissonanza; Napoli 1999.
9) Luca Zevi. Il territorio come problema e premessaNapoli 1999.
10) Luigi Cosenza. Razionalità senza dogmi. Torino 2001.
11) Conversazioni sul contemporaneo; Roma 2001.
12) Le voci: 1) Zaha Hadid, 2) Manfredo Tafuri, 3) Bruno Zevi; per enciclopedia: Le Muse.
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