Alberto Maria Gambino
Roma, 28/09/1967
Università Europea di Roma
Dipartimento di Scienze Umane

Noto esperto industrialista e civilista.
Gambino è professore ordinario di diritto privato nell'Università Europea di Roma, presso la quale dirige il Dipartimento di Scienze umane. Ha insegnato come docente di ruolo nell'Università degli studi di Napoli "Parthenope", e come docente incaricato alla Luiss "Guido Carli" e Sapienza Università di Roma. È anche docente di diritto delle obbligazioni e di diritto dell'informatica. ha altresì tenuto corsi di filosofia del diritto presso l'Ateneo pontificio "Regina Apostolorum".
In ambito civilistico ha elaborato la teoria dei "beni extra mercato", sostenendo che sul piano normativo l'acqua, l'energia elettrica e il gas, pur essendo beni commerciali, disattendono le regole del mercato in quanto beni essenziali per i bisogni della persona (vedi voce Diritto all'acqua). È stato componente della Commissione Soa presso l'Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture. Si è altresì occupato di diritti delle fasce deboli della cittadinanza (pazienti, consumatori, risparmiatori, utenti.
Come autore di testi e di monografie, si è occupato in particolare della negoziazione telematica (sua l'entrata nel gergo giuridico dell'espressione Contratto telematico) e della circolazione dei beni giuridici fondamentali. Nel settore del diritto industriale ha affrontato i temi del danno da lesione del diritto d'autore, della trasmissione delle opere coperte da privative, della natura giuridica dei domain names, di IP e concorrenza e della pubblicità ingannevole.
Fondatore e direttore della rivista online Diritto, Mercato e Tecnologia, interviene nel dibattito pubblico sul rapporto tra diritto e Information Technolgies sulle testate de la Repubblica, e dei GR Rai.
È tra i sottoscrittori del “Manifesto della lingua italiana e dell’alfabetizzazione”, nell'ambito del premio internazionale Mario Luzi e della "Legge popolare di riforma del sistema radiotelevisivo".
Interviene anche nel dibattito pubblico in materia di legislazione sanitaria, della bioetica e del biodiritto sulle testate dei TG Rai, sulle riviste online www.benecomune.net, www.forumcostituzionale.it, www.personaedanno.it, www.ilsussidiario.net e sui quotidiani Il Foglio, Avvenire ed Europa. È presidente del Laboratorio per la polis, rete di formazione e impegno civile ed è stato presidente del comitato scientifico di OSECO (Osservatorio sulle strategie europee per la crescita e l'occupazione). Fa parte del Comitato scientifico dei Laboratori Sublacensis ed è opinionista di Radio Vaticana su temi sociali e politici.
Avvocato civilista dello studio legale che porta il suo nome.

Incarichi istituzionali
Tra il 2007 e il 2010 è stato il presidente del Comitato consultivo permanente per il diritto d'autore, l'organo previsto dalla Legge sul diritto d'autore con funzioni consultive, conciliative e di studio sulle materie attinenti al diritto di autore, avviando un processo di riforma volto all'adattamento della normativa alla mutata condizione tecnologica.
Componente della Commissione Permanente per l'Accessibilità della Cultura presso il Ministero per i Beni e le Attività Culturali (2006-2008), dell'Osservatorio nazionale sulla famiglia presso il Ministero delle Politiche familiari (2007-2008) e della Commissione di studio sulle problematiche relative agli embrioni conservati nei centri di Procreazione medicalmente assistita, istituita presso il Ministero della Salute (2009-2010).

Attività scientifica
Ha fatto parte del CdA della Fondazione Rosselli ed è nei comitati editoriali e scientifici di alcune riviste (AIDA - Annali Italiani del Diritto d'Autore, Concorrenza e Mercato - Rassegna degli orientamenti dell'Autorità Antitrust, Civiltà Europea e Studia Bioethica).
Ha fondato e dirige la collana del Dipartimento di Scienze Umane dell'Università Europea di Roma ed è Coordinatore del progetto di ricerca "Consumer protection. Judicial remedies and out-of-court settlements between national and European Union law" selezionato nel 2009 dalla Commissione Europea nell'ambito del Jean Monnet Programme.
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