Sergio Poretti
Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”
Dipartimento di Ingegneria Civile e Ingegneria Informatica (DICII)

Professore ordinario (ssd Architettura tecnica). Insegna Costruzione dell’architettura.
Svolge ricerche nei settori della storia dell’ingegneria strutturale, della costruzione e del restauro dell’architettura moderna.
Nel 2011 ha vinto l’ERC Advanced Grant per la ricerca SIXXI - Storia dell’ingegneria strutturale in Italia nel XX secolo.
Coordinatore del dottorato di ricerca in “Ingegneria Civile” della Scuola di dottorato dell’Università di Roma Tor Vergata.
Docente del Master di II livello “Innovazione nella Progettazione, Riabilitazione e Controllo delle Strutture in Cemento Armato” - Università di Roma Tre.
Docente del Master internazionale di II livello “Architettura-Storia-Progetto” - Università di Roma TreDocente del Master di II livello in “Recupero e conservazione dell'architettura moderna” - Università degli studi di Cagliari.
È stato Direttore del Dipartimento di Ingegneria Civile della Facoltà di Ingegneria dell'Università di Roma Tor Vergata da novembre 2006 ad aprile 2012.
È stato Presidente di do.co.mo.mo Italia onlus dalla fondazione al 2007.
Curatore della collana “Architettura e costruzione” per Gangemi.
Componente del comitato scientifico della rivista “Rassegna di architettura e urbanistica”.

Professore ordinario del SSD Architettura Tecnica, dal 1980, presso l’Università di Roma Tor Vergata.In precedenza ha svolto attività didattica presso la Facoltà di Ingegneria dell'Università di Roma “La Sapienza” e successivamente, dal 1974, presso la Facoltà di Ingegneria dell'Università dell'Aquila, come professore incaricato di Architettura Tecnica.
Dal 1980 conduce ricerche che mirano a delineare una storia materiale dell’architettura italiana del Novecento, affrontando in particolare: l’evoluzione, l’articolazione e la diffusione delle tecniche costruttive dalla metà dell’Ottocento alla fase di ricostruzione post-bellica; lo studio di edifici esemplari, indagati al fine di cogliere il rapporto tra i caratteri della costruzione moderna italiana e i linguaggi architettonici.Si occupa inoltre di conservazione e restauro dell'architettura moderna, con applicazioni sperimentali su opere di rilievo.
Coordina il gruppo di ricerca “Architettura e Costruzione” presso il Dipartimento di Ingegneria Civile dell’Università di Roma Tor Vergata, che si occupa di storia delle tecniche costruttive e di restauro del moderno.
Svolge ricerche nei settori della storia dell'ingegneria strutturale.
Nel 2011 ha vinto l’ERC Advanced Grant per la ricerca SIXXI - Storia dell'ingegneria strutturale in Italia nel XX secolo.
Coordinatore del dottorato di ricerca in “Ingegneria civile” (e responsabile dell'indirizzo: “Architettura e Costruzione”).
Dirige la collana “Architettura e Costruzione” per i tipi di Gangemi, che accoglie ricerche sulla storia delle costruzioni e sul restauro del moderno.
È componente del comitato scientifico della rivista «Rassegna di Architettura e Urbanistica».
È stato presidente di Docomomo Italia onlus (Documentation and Conservation of buildings of Modern Movement) dalla nascita al 2007 e direttore responsabile di “Docomomo Italia - giornale”, periodico dell’associazione dalla nascita al 2011.
È stato Direttore del Dipartimento di Ingegneria Civile della Facoltà di Ingegneria dell’Università di Roma Tor Vergata da novembre 2006 ad aprile 2012.
Insegna “Costruzione dell'architettura” nel corso di laurea a ciclo unico in Ingegneria edile-architettura e nel corso di laurea magistrale in Ingegneria e tecncihe del costruire presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Roma Tor Vergata.
È docente del Master internazionale di II livello “Architettura-Storia-Progetto” - Università di Roma Tre, del Master di II livello “Innovazione nella Progettazione, Riabilitazione e Controllo delle Strutture in Cemento Armato” - Università di Roma Tre, del Master di II livello in “Recupero e conservazione dell'architettura moderna” - Università degli studi di Cagliari.
Ha pubblicato, tra l'altro: Progetti e costruzione dei palazzi delle poste a Roma 1933-1935 (1990); La Casa del fascio di Como (1998); Il Palazzo della Civiltà Italiana (2001); Il restauro delle Poste di Libera (2005); Ingegneria italiana (cura, 2007); Pier Luigi Nervi. L’Ambasciata d’Italia a Brasilia (2008); Modernismi italiani. Architettura e costruzione nel Novecento (2008); Pier Luigi Nervi. Architettura come Sfida. Roma. Ingegno e costruzione. Guida alla mostra (2010). Tra i saggi: “Modernismi e Autarchia” e “La Costruzione [nel secondo dopoguerra italiano]”, pubblicati rispettivamente nei volumi “Il Primo Novecento” (2004) e “Il Secondo Novecento” (1997) della Storia dell'architettura italiana (Electa).
Da vari anni è coordinatore di ricerche nazionali finanziate e confinanziate dal MIUR. Tra le più recenti:
– “Analisi delle tecniche costruttive e recupero dell’architettura italiana dell’Ottocento e del Novecento” (MURST 40%, bandi 1994 e 1995) e “Architettura e costruzione in Italia nei secoli XIX e XX” (MURST 40%, bando 1996), i cui esiti principali sono raccolti nel volume “Studi sull’edilizia in Italia tra Ottocento e Novecento” (1999);
– “La costruzione moderna in Italia: modi e tecniche per la conservazione ed il recupero”(COFIN, bando 1998), i cui esiti sono raccolti nel volume “La costruzione moderna in Italia. Indagine sui caratteri originari e sul degrado di alcuni edifici” (2001) e nel volume “Il cemento armato in Italia dalle origini alla seconda guerra mondiale” (2001);
– “La costruzione moderna in Italia: il patrimonio edilizio dell'INA Casa (1949-1963). Modi e tecniche per la conservazione ed il recupero” (PRIN, bando 2000) i cui esiti sono raccolti nell’omonimo volume (2003) e nel volume “L’INA Casa. Il cantiere e la costruzione”, catalogo della sezione della mostra “Città Architettura Edilizia pubblica. Il Piano INA Casa 1949-1963” (Centro per le Arti Contemporanee, Roma 2002);
– “L’architettura moderna in Italia negli anni trenta e quaranta. Un manuale per la conservazione ed il recupero” (PRIN, bando 2003);
– “La costruzione dell'architettura in Italia nel dopoguerra (1945-65). Modi e tecniche di conservazione e recupero” (PRIN, bando 2006).
– “La costruzione industrializzata in Italia tra gli anni ’60 e gli anni ’80. Modi e tecniche di conservazione e recupero” (PRIN, bando 2008).

È attualmente Principal Investigator della ricerca quinquennale SIXXI - Storia dell'ingegneria strutturale in Italia nel XX secolo, finanziata dall’ERC Advanced Grant 2011.In convenzione con enti pubblici e privati, ha condotto numerose ricerche applicate, progetti ed interventi di conservazione e restauro di importanti architetture del Novecento. In particolare, tra i più recenti:
– il Palazzo delle Poste di via Marmorata a Roma (A. Libera, 1933-35), per il quale, su incarico di Poste Spa, ha elaborato il progetto di restauro delle parti architettoniche più significative (1997-2000);
– il Palazzo della Civiltà Italiana all’Eur (E. Lapadula, G. Guerrini, M. Romano, 1938-43), per il quale ha coordinato una ricerca storico-costruttiva per conto di EUR Spa e successivamente ha elaborato, su incarico della Soprintendenza per i Beni architettonici di Roma, le linee guida allegate al bando di concorso internazionale per la sua trasformazione in Museo dell’Audiovisivo e, inoltre, il progetto di restauro per le parti architettoniche da sottoporre a restauro conservativo (in fase di completamento);
– il complesso dei Mercati Generali di Roma (1908-30), per il quale ha partecipato, su incarico del Comune di Roma, alla elaborazione delle linee guida allegate al concorso internazionale di architettura per la sua trasformazione e valorizzazione;
– il Padiglione dell’Artigianato di Sassari (U. Badas, 1952-58), per il quale, su incarico della Soprintendenza per i Beni architettonici di Sassari e Nuoro, ha elaborato uno studio finalizzato al recupero e valorizzazione dell’edificio (2004) e successivamente le linee guida per l'intervento di recupero (2007);
– la Casa del fascio di Como (G. Terragni, 1928-36), per la quale ha condotto una ricerca analitica e curato un seminario/consulto per conto del Centro Internazionale di Studi di Architettura “Andrea Palladio” (1998), finalizzato all’elaborazione di linee guida per il restauro;
– la Tomba monumentale Brion a S. Vito di Altivole (C. Scarpa, 1968-76), per la quale, dopo aver coordinato un seminario/consulto per conto del Centro Internazionale di Studi di Architettura “Andrea Palladio” (giugno 2004), in collaborazione con la Direzione per l’Architettura e le Arti Contemporanee (DARC), e su incarico della Regione del Veneto e del Comitato paritetico Stato-Regione per la valorizzazione dell’opera di Carlo Scarpa, ha svolto (2006) uno studio pilota su cui basare gli interventi di restauro.
– la Sede della Confindustria in viale dell’Astronomia all’Eur a Roma, per la quale, su incarico di Aedificatio Spa, è responabile scientifico del gruppo di lavoro che elabora le linee guida per l'intervento di recupero (2007);
– il Palazzo delle Poste di piazza Bologna a Roma (M. Ridolfi, 1933-35), per il quale, su incarico di Poste Spa, è responabile scientifico del gruppo di lavoro che elabora il progetto di restauro delle parti architettoniche più significative (2008).

Ha promosso e partecipato a numerosissimi convegni e seminari, e curato esposizioni e mostre. Si ricorda tra l'altro la co-cura della mostra “Pier Luigi Nervi. Architettura come Sfida. Roma. Ingegno e costruzione”, tenuta al MAXXI, Museo nazionale delle Arti del XXI secolo tra dicembre 2010 e marzo 2011.
Informativa      Aracneeditrice.it si avvale di cookie, anche di terze parti, per offrirti il migliore servizio possibile. Cliccando 'Accetto' o continuando la navigazione ne acconsenti l'utilizzo. Per saperne di più
Accetto