Maria Cristina LAVINIO
Sarroch, 11/05/1947
Università degli Studi di Cagliari
Dipartimento di Filologia, Letteratura e Linguistica

Cristina Lavinio è professore ordinario dal 2000 e insegna attualmente Linguistica educativa presso l’Università di Cagliari. Ha insegnato in passato anche Glottodidattica, Psicolinguistica, Didattica della lingua italiana, Storia della lingua italiana, Educazione linguistica. È stata professore associato dal 1992, dopo essere stata ricercatrice di Italianistica a partire dal 1980, presso la cattedra di Letteratura italiana della Facoltà di Lettere dell’Università di Cagliari. Attualmente è Direttore della Scuola di Dottorato in Studi filologici e letterari e Coordinatore del corso di dottorato omonimo.
Ha fatto parte del Comitato scientifico di parecchi convegni nazionali e internazionali, tra cui quelli del GISCEL (Gruppo di Intervento e Studio nel Campo dell’Educazione Linguistica), associazione di cui è stata segretario nazionale negli anni 1996-98 e 2000-2004, e del Comitato scientifico della cui collana (edita prima dalla Nuova Italia, poi da Franco Angeli e ora da Aracne) ha fatto parte per anni, fino al 2008. È iscritta alla SLI (Società di Linguistica Italiana) e all’ASLI (Associazione per la Storia della Lingua Italiana), all’ASLI-Scuola e alla SIG (Società Italiana di Glottologia). Su incarico della SLI, ha curato il volume SLI 44, La linguistica italiana alle soglie del 2000 (1987-1997 e oltre): un importante bilancio critico di oltre un decennio di studi linguistici in Italia. È stata responsabile per l’area linguistica della Commissione nazionale nominata dal ministro Tullio De Mauro, che elaborò nel 2004 le “Indicazioni nazionali per la scuola di base”.
È autrice di numerosi studi spesso correlati con linguistica educativa e educazione linguistica. I suoi primi lavori scientifici, in particolare, sono stati relativi all’analisi delle interferenze tra italiano e dialetto (sardo) locale negli scritti scolastici. Più in generale, oralità e scrittura, parlato e scritto, sono stati spesso al centro dei suoi interessi di ricerca. La linguistica del testo e questioni di tipologia testuale sono il terreno su cui si innestano gran parte dei suoi studi, con aperture sempre più frequenti verso la dimensione cognitiva e i problemi della comprensione.
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