Alda SPOTTI
Università degli Studi di Siena
Dipartimento di Letterature Moderne e Scienze dei Linguaggi

Nata a Rovescala (PV), dopo aver conseguito la maturità classica si è laureata in Lettere con lode presso l’università degli Studi di Roma “La Sapienza” (1970), e diplomata con lode come Conservatore di manoscritti, presso la Scuola Speciale per Archivisti e Bibliotecari della stessa Università (1973).
Ha lavorato presso la Biblioteca Medicea Laurenziana di Firenze (1976-77) e presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma (1978-2010), dove dal 1989 a tutto il 2010, anno del suo congedo a riposo, è stata responsabile del Centro Nazionale per lo Studio del Manoscritto, costituito con Decreto ministeriale nel 1989.
Ha collaborato a diverse mostre di carattere librario, collaborando anche ai relativi cataloghi, e in alcuni casi anche come diretta curatrice (ad es. la Mostra sul duello “A fil di spada”, Roma, Biblioteca Nazionale Centrale Maggio-Luglio 2005, e relativo catalogo, Roma, Colombo, 2005). Ha partecipato a convegni di studi con interventi pubblicati poi sugli atti degli stessi. Per alcuni anni (1988-93) ha collaborato con l’Istituto dell’Enciclopedia Treccani. Ha collaborato a ricerche promosse dall’Università di Roma Tor Vergata, sui Libri di famiglia e sullo Zibaldone di Giovanni Boccaccio. Occasionalmente ha espletato attività didattica in materie biblioteconomiche e in paleografia latina presso le università di Roma, Napoli, Urbino e Agrigento. All’occorrenza ha tenuto anche seminari presso la Biblioteca Nazionale Centrale sui fondi manoscritti e rari e sulle legature. Autrice di numerosi articoli e saggi (tra cui si ricordano Guida storica ai fondi manoscritti della Biblioteca Nazionale Centrale V.E. II di Roma, in “Pluteus” 1986/87, pp. 359-386) su riviste specializzate e miscellanee, ha fatto parte di Associazioni culturali (RR/ Roma nel Rinascimento; Centro Studi G. G. Belli; Fondazione Modigliani ecc.). Ha curato anche la valutazione del patrimonio librario di alcune biblioteche di istituzioni culturali, come l’Istituto Gramsci, l’AIB (Associazione Italiana Biblioteche) e la Fondazione Modigliani.
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