Antonello La Vergata
Cosenza, 25/06/1954
Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia
Dipartimento di Studi Linguistici e Culturali

Antonello La Vergata, professore ordinario di Storia della filosofia all’Università di Modena e Reggio Emilia, si è laureato in Filosofia a Firenze nel 1977 con Paolo Rossi. Dal 1982 al 1984 è stato ricercatore al Centro Studi del CNR per il “Lessico Intellettuale Europeo” diretto da Tullio Gregory; dal 1984 al 1993 ricercatore universitario nella facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università della Calabria; dal 1993 al 1995 professore associato di Storia della filosofia contemporanea nella Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Bologna; e dal 1995 al 2001 professore ordinario di Storia della filosofia contemporanea all’Università della Calabria.
Ha tenuto corsi come visiting professor all’Università di Ginevra e alla Stanford University in Florence. Ha compiuto ricerche in Francia, Germania, Inghilterra, Svizzera, Svezia, Ungheria e Stati Uniti. È presidente della Società Italiana per lo studio dei rapporti fra Scienza e Letteratura. Nel 2003 è stato nominato dal Ministro dei Beni Culturali membro dell’Accademia Nazionale di Scienze, Lettere ed Arti di Modena. È membro del consiglio scientifico dell’Istituto Banfi di Reggio Emilia. Fa parte del comitato direttivo della «Rivista di filosofia» e del comitato scientifico delle riviste «Intersezioni. Rivista di storia delle idee», «Medicina e storia», «Asclepio» e «Australian Journal of History and Politics».
Le sue principali aree di ricerca sono: storia delle teorie dell’evoluzione; rapporti fra le scienze della vita, la filosofia e le scienze sociali; dibattiti sulla classificazione e sulla nomenclatura zoologica e botanica; la Rivoluzione scientifica; l’etica evoluzionistica; il rapporto fra uomo e animali; dibattiti sui rapporti fra biologia e cultura; teorie dell’aggressività; teorie della guerra; il problema della tecnica nei critici della modernità fra Ottocento e Novecento; immagini della natura e del posto dell’uomo nella natura; scienza e ideologia; scienza e letteratura. Tutte queste ricerche sono compiute in una prospettiva interdisciplinare e in una dimensione comparata (questo vale in particolar modo per la ricerca sulla diffusione delle idee di Darwin nei diversi contesti nazionali e disciplinari). Suoi ulteriori campi d’interesse sono: pratiche discorsive nella divulgazione della scienza e della comunicazione interdisciplinare; funzione delle metafore; usi e abusi del linguaggio tecnico; strategie retoriche nel discorso accademico.
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