Alberto Beretta Anguissola
Firenze, 31/05/1947
Università degli Studi della Tuscia
Dipartimento per lo Studio delle Lingue e delle Civiltà Classiche e Moderne - CI.CLA.MO

Alberto Beretta Anguissola è nato a Firenze il 31 maggio 1947. Trasferitosi a Roma fin dal 1952, vi ha svolto gli studi laureandosi in Lettere moderne nel 1972 con una tesi su Proust, sotto la guida del prof. Giovanni Macchia. È professore di prima fascia dal 1981. Ha insegnato nella Facoltà di Magistero di Salerno nel triennio dello straordinariato, ed è stato poi chiamato nella nuova Facoltà di Lingue di Viterbo. Nell'una e nell'altra è stato Direttore di Istituto. A Viterbo ha fatto parte per tre mandati del Consiglio di amministrazione. Molto interessato alla dimensione internazionale dell'attività universitaria, nella prima fase di funzionamento del programma Erasmus è stato coordinatore di una rete di scambi. Ha svolto per sei anni un affidamento presso la Facoltà di Lettere dell'Università “La Sapienza” di Roma . Ha studiato l'opera di Proust da vari punti di vista, contribuendo ad una migliore conoscenza biografica mediante la pubblicazione di alcuni testi giovanili inediti, ma si è soprattutto soffermato sulle tematiche filosofiche presenti nella Recherche (con il saggio Proust inattuale che nel 1976 ottenne il premio Viareggio - Opera Prima) e sull'interpretazione dei numerosi riferimenti intertestuali e interdisciplinari che Proust inserisce nel testo per aggiungere ad esso importanti significati ulteriori fino a formare un “criptotesto” parallelo rispetto a quello più visibile. Questo lavoro di scavo, stimolato dalla annotazione di quattro delle sette parti della Recherche per la traduzione pubblicata nei “Meridiani” ha portato a risultati apprezzati a livello internazionale, con conseguente partecipazione a convegni in Francia, in Germania e negli Stati Uniti. Ha inoltre studiato particolarmente il genere letterario dei viaggi immaginari nel Seicento e nel Settecento, il romanzo di formazione, il teatro di Racine e Molière. Si è anche interessato al pensiero di René Girard, del quale ha tradotto il libro Quando queste cose cominceranno.
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