Guido BADINO
Università di Torino
Dipartimento di Biologia Animale e dell'Uomo

Guido Badino, nato nel 1938 ad Ovada (Alessandria), si è laureato in Scienze Naturali nell’Università di Torino. È professore ordinario di Ecologia presso la Facoltà di Scienze MFN della stessa Università, Corso di laurea in Scienze Naturali. Insegna anche per i corsi di Laurea in Scienze e Tecnologie dei Beni culturali, di Scienze Geografiche e territoriali. Ha tenuto in passato gli insegnamenti di Biologia Marina, Idrobiologia e pescicoltura, Ecologia applicata, anche presso l’Università del Piemonte orientale. È stato Presidente del Corso di Laurea in Scienze Naturali dell’Università di Torino. Attualmente è responsabile delle procedure di Autovalutazione per il CdS di Scienze Naturali ed è coordinatore della Laurea Magistrale in Analisi e Gestione dell’Ambiente (AGAm). Fa parte del Collegio dei docenti della Scuola di Dottorato in Scienza e Alta Tecnologia (indirizzo in Biosensoristica vegetale ed ambientale).
Si è formato scientificamente, lavorando sulla biologia degli organismi acquatici, sui loro adattamenti a particolari condizioni ambientali. Si è dedicato all’analisi della genetica di popolazioni di organismi acquatici e dell’ape domestica, della quale ha contribuito a identificare per via bio-molecolare tutte le razze locali europee e nordafricane.Ha svolto e svolge ancora attività di ricerca sull’ecologia dei fiumi e dei laghi, sulla loro qualità ambientale e sui problemi della loro conservazione e recupero. Ha collaborato allo sviluppo di una rete di biosensori per la valutazione dell’impatto del traffico veicolare sulla qualità dell’aria, in aree urbane e lungo tracciati autostradali (autostrada Torino-Frejus) analizzando la dinamica della deposizione e dell’assorbimento di metalli e idrocarburi aromatici policiclici da parte di biosensori vegetali.
Ha costituito un gruppo di ricerca sull’impiego delle metodiche dell’Ecologia del paesaggio alla valutazione dell’impatto ambientale (V.I.A.), alla valutazione ambientale strategica (V.A.S.) e alla sostenibilità delle pratiche colturali negli agro-ecosistemi in particolare attraverso l’impiego dei ragni come controllori biologici. Il gruppo inoltre impiega le diatomee e le loro forme teratologiche come indicatori della qualità degli ecosistemi fluviali alpini; sviluppa modelli matematici per il controllo e la gestione delle popolazioni dei mammiferi.
E’ membro dell’Accademia delle Scienze di Torino.
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