Valeria Sorge
Napoli, 21/03/1957
Università degli Studi di Napoli “Federico II”
Dipartimento di Filosofia “Antonio Aliotta”

Professore associato di Storia della filosofia medievale e di Storia della filosofia del Rinascimento nella Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università “Federico II” di Napoli. Per quanto riguarda l'attività scientifica, i testi sui quali ha maggiormente lavorato concernono l'ambito dottrinale del rapporto tra filosofia e teologia nel tardo Medioevo e, in particolare l'evoluzione storica dell'aristotelismo latino. In tale direzione d’indagine ha svolto ricerche confluite nell’edizione critica degli Opera omnia di Biagio Pelacani da Parma che riguardano la storia della filosofia e la storia della scienza, con particolare attenzione alla delicata fase di trapasso dal XIII al XIV secolo e ai rapporti che legano la logica all’ontologia e alla “philosophia naturalis”. Le ricerche in atto riprendono essenzialmente i temi dell’evoluzione storica dell’averroismo e un primo risultato di tali ricerche è rappresentato da alcuni saggi su Taddeo da Parma editi in occasione di numerosi convegni nazionali e internazionali. Ad essi si ricollegano poi il volume Averroismo, e i numerosi studi sulle vicende della complessa evoluzione storica dell’aristotelismo nel Rinascimento, confluite poi nel volume Tra contingenza e necessità. L’ordine delle cause in Pietro Pomponazzi (Mimesis, Milano 2010) e ancora, nell’ambito del vasto e laborioso filone tardo-medievale e rinascimentale dei temi della discussione critica sui fondamenti della filosofia naturale aristotelica, sono dedicati saggi recentissimi condotti su testi inediti: La misura dell'ombra. Su una questione di “perspectiva” di Biagio Pelacani da Parma (Brepols,Turnhout 2011), Matteo d'Acquasparta tra agostinismo e aristotelismo, in Presenze filosofiche in Umbria. Dal Medioevo all’età moderna (Mimesis, Milano 2010) e Adversus averroistas: soggettività e opzione teologica in Matteo d'Acquasparta, (Atti del Convegno Paris X, Nanterre, 5 luglio 2008, Palermo 2010) così come è tornata sul confronto tra theologi e philosophi in La critica di Tommaso d’Aquino all’antropologia averroistica (Napoli, 2011). Per i tipi di Aracne ha pubblicato Tra ontologia e teologia. Aspetti della “monstruositas” nel tardo Medioevo (secoli XIII-XIV) in Anomalie dell’ordine. L’altro, lo straordinario, l’eccezionale nella modernità (Roma 2013).
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