Fabrizio TAMBURINI
Padova, 10/09/1963
ZKM - Zentrum für Kunst und Medien Karlsruhe
Fabrizio Tamburini Aracne editrice

Fabrizio Tamburini ricopre una posizione di Post-doc presso l’Università degli Studi di Padova, Dipartimento di Astronomia.Si è laureato con lode in Astronomia presso lo stesso ateneo, ha conseguito il Ph.D in Relatività e Fisica Quantistica presso l'Institute of Cosmology and Gravitation, Portsmouth, UK. Ritornato dall'estero ha prestato servizio presso l'Università degli studi di Padova. I suoi principali settori di ricerca sono: fisica quantistica, relatività generale e astrofisica degli oggetti compatti. Ha collaborato a progetti di Quantum Communication verso lo spazio, è stato fra i fondatori della teoria dell'Astronomia ai limiti quantistici, o Quantum Astronomy, proponendo l'utilizzo di particelle di luce "intrecciate" (entangled) per rivelare le onde gravitazionali. È stato uno dei primi ad applicare il Momento angolare orbitale della luce in astronomia ed il primo al mondo a generare vortici ottici con la luce delle stelle. Recentemente, con un team internazionale, ha scoperto il modo di misurare la rotazione dei buchi neri con le vorticità elettromagnetiche e sono stati i primi a realizzare un vortice elettromagnetico in onde radio, aprendo nuove prospettive per le telecomunicazioni. Ha partecipato a comitati e progetti internazionali, tra cui: 2002–2004 ESA Galileo GNSS scientific board; 2002–2005 ESA Galileo GNSS Conference board. 2002–2004 ESA, QUIPS (Quantum Information and Communications in Space) Lecturer al Simposio Celsius per la Celsius–Linnaeus Lecture (Uppsala, Sweden e Nobel Foundation). Tra le su ricerche si annoverano oltre 60 lavori in Cosmologia quantistica, Fisica quantistica, Relatività, Astrofisica di oggetti compatti, Ottica quantistica ed astronomia; alcune con alto impatto scientifico e mediatico.

Di seguito articoli relativi al lavoro del dott. Fabrizio Tamburini:

Sembravano alieni, ma forse sono assioni

Alieni? No, Materia Oscura

La caccia alla materia oscura porta agli assioni

Due ricercatori scoprono la particella “madre” della materia oscura dell’universo
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