Alberto Cuomo
Università degli Studi di Napoli “Federico II”
Dipartimento di Progettazione Architettonica e Ambientale “Teorie e Metodologie”

Laureato in Architettura presso l’Università degli Studi Federico II di Napoli il 31 marzo 1973 con 110/110 e lode; lavora, tra il 1974 ed il 1978, nella Facoltà di Architettura di Napoli, presso la cattedra di Composizione Architettonica del prof. Michele Capobianco, dopo aver vinto una Borsa di Studio ministeriale; lavora altresì, tra il 1974 ed il 1978, quale assistente volontario, presso la cattedra di Storia dell’arte contemporanea del prof. Filiberto Menna, nella Facoltà di Lettere e Filosofia di Salerno; dal 1978 al 1981 è professore incaricato di Disegno presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università della Calabria; dal 1978 al 1981 è professore incaricato di Composizione Architettonica IV anno presso la Facoltà di Architettura di Napoli; nel 1981 vince il concorso alla cattedra universitaria per le discipline progettuali e da tale anno è professore ordinario di Progettazione Architettonica presso la Facoltà di Architettura dell'Università Federico II di Napoli nei corsi dell’ultimo anno; presso la Facoltà di architettura di Napoli è stato Direttore del Dipartimento di Progettazione Architettonica ed Ambientale tra il 1990 ed il 1996 ed è stato rieletto nella carica negli anni 1999-2005; presso la stessa facoltà è stato altresì Direttore della Scuola di Specializzazione post-laurea in Progettazione Urbana dal 2000 al 2003 e Coordinatore dal 1996 ad oggi del Dottorato in Composizione; attualmente è coordinatore del Laboratorio di Sintesi Finale dell’ultimo anno della Facoltà di Architettura di Napoli e responsabile dei corsi di tirocinio per i laureandi; dal novembre 1989 al febbraio 1990 è stato visiting professorp resso la Graduate School of Architecure, Planning and Preservation della Columbia University di New York; nel giugno del1993 è stato visiting professor presso l’École d’Architecture di Paris-Versailles.
L’attività di ricerca svolta nel corso degli anni si è rivolta allo studio della relazione tra architettura e pensiero, se si vuole, architettura e filosofia, sia nell’esperienza storica che in quella contemporanea. Infatti  oltre all’analisi critica delle poetiche e delle opere di architetti significativi del cosiddetto modernismo (Loos, Mies, Taut, Gropius, Terragni ecc.) sono state prese in esame anche le tendenze recenti, dalle neoavanguardie degli anni sessanta alle diverse esperienze postmoderne, (postmodern, decostruttivismo, transarchitettura ecc.) nella loro relazione con l’evoluzione del pensiero contemporaneo. Ciò nella considerazione che l’architettura non sia mera opera muratoriale quanto luogo di riflessione sul mondo, di interrogazione sul principio (archè) che anima le cose. 
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