Enrico Crispolti
Roma, 18/04/1933
Università degli Studi di Siena
Dipartimento di Archeologia e Storia delle Arti

Nato nel 1933 a Roma, dove compie gli studi, Crispolti è allievo di Lionello Venturi, che con Giulio Carlo Argan, Giuseppe Marchiori e Francesco Arcangeli, è lo storico che più ha influito sulla sua formazione. Crispolti è stato docente di Storia dell'arte presso Accademia di Belle Arti di Roma, dal 1966 al 1973, nella Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Salerno, dal 1973 al 1984, anno in cui approda all'Università di Siena come Professore Ordinario di Storia dell’Arte Contemporanea nella Facoltà di Lettere e Filosofia, e dove dal 1986 al 2007 ricopre quasi ininterrottamente il ruolo di Direttore della Scuola di Specializzazione in Storia dell’Arte. Crispolti ha curato in Italia e all'estero grandi mostre dedicate al Futurismo, tra cui la prima grande retrospettiva di Balla (GAM, Torino, 1963); Ricostruzione futurista dell’universo (Mole Antonelliana, Torino, 1980); Il Futurismo e la moda (PAC, Milano, 1988); Italiens Moderne. Futurismus und Rationalismus (Museum Friedericianum, Kassel; IVAM, Valencia, 1990), I grandi temi del Futurismo, 1909-1944 (Palazzo Ducale, Genova; Fondazione Mazzotta, Milano, 1997-1998), Futurismo 1909-1944 (Palazzo delle Esposizioni, Roma, 2001), e ne ha ripercorso la vicenda storica nel volume Storia e critica del Futurismo (1986).
Critico militante, Crispolti si è occupato a lungo di Informale, a cui ha dedicato numerosi studi e pubblicazioni, tra cui L’Informale. Storia e poetica (1971). Ha curato negli anni '60 diverse edizioni delle internazionali Alternative Attuali, nel Castello Spagnolo de L’Aquila; Sei pittori italiani dagli anni Quaranta ad oggi. Burri, Cagli, Fontana, Guttuso, Moreni, Morlotti, nella Galleria Comunale d’Arte Contemporanea di Arezzo (1967, con A. Del Guercio); diverse edizioni della Biennale della ceramica, a Gubbio negli anni '70; la X Biennale internazionale di scultura Città di Carrara. Scultura, Architettura, Città, a Carrara (1998, con L.M. Barbero). Per la Biennale di Venezia ha curato la sezione italiana, Ambiente come sociale (1976), la mostra La nuova arte sovietica. Una prospettiva non ufficiale (1977, con G.Moncada), e una parte della sezione italiana, Natura praticata, e la sezione architettonica L’immaginazione megastrutturale dal Futurismo a oggi (1978).
Crispolti è autore del catalogo generale di Baj (1973), Fontana (1974), Guttuso (1983-89) e Pajetta (2009). Ha curato inoltre numerose antologiche o retrospettive di artisti contemporanei, tra le maggiori ricordiamo quelle di: Reggiani, Cagli, Guttuso, Cascella, Afro, Fillia, Prampolini, Pannaggi, Fontana, Somaini.
Dai primi anni '50 comincia a costituirsi a Roma l'Archivio Crispolti, istituzione privata in stretta relazione con lo svolgimento dell’attivita storico-critica di Enrico Crispolti, che comprende un vastissimo materiale relativo ad artisti, critici, gruppi, movimenti, manifestazioni, esposizioni, pubblicazioni periodiche e temi dell’arte del XX e XXI secolo.
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