Serena RANDAZZO
Carini, 15/04/1983
Università degli Studi di Palermo
Dipartimento di Scienze e Tecnologie Biologiche, Chimiche e Farmaceutiche (STEBICEF)
Serena Randazzo Aracne editrice

Serena Randazzo (nata a Carini, 1983) ha conseguito, presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università degli Studi di Palermo, la laurea magistrale in Ingegneria chimica (16 aprile 2007) con la votazione di 110/110 e lode, discutendo una tesi dal titolo Studio del processo di incenerimento elettrochimico di acido ossalico in soluzioni acquose. Il lavoro di tesi è stato incentrato sull’abbattimento di sostanze inquinanti presenti in soluzioni acquose, quali acidi carbossilici, per mezzo di ossidazione elettrochimica su anodi con particolari prestazioni.
Nel 2007 ha ricevuto due incarichi di collaborazione scientifica dallo stesso Ateneo e sullo stesso tema di ricerca.Nell’ottobre del 2007 si abilita alla professione di Ingegnere, settore Industriale.
Dal 2008 al 2010 ha svolto il Dottorato di Ricerca in Tecnologie nucleari, chimiche e della sicurezza, XXII ciclo, presso il Dipartimento di Ingegneria Chimica dei Processi e dei Materiali dell’Università degli Studi di Palermo. L’argomento di ricerca della tesi di dottorato, dal titolo Processi chimici innovativi per il trattamento di acque inquinate da sostanze organiche recalcitranti, ha riguardato lo studio di processi di ossidazione elettrochimica su sistemi modello, comparando l’efficienza di tale processo accoppiato ad altre tecnologie, quale il trattamento Elettro-Fenton, studiato presso il Dipartimento di Chimica Fisica dell’Università di Barcellona durante il periodo di permanenza all’estero di tre mesi.
Dal 2011 a Ottobre 2012 ha svolto un’ attività di ricerca sulla realizzazione di nanobatterie al piombo presso il Dipartimento di Ingegneria Chimica, Gestionale, Informatica, Meccanica dell’Università degli Studi di Palermo, per conto della società CR Mobility Solution Systems s.r.l. per i primi mesi, e poi come Assegnista di Ricerca nell’ultimo periodo. Il progetto di ricerca ha riguardato lo sviluppo di nanobatterie al piombo, a partire dalla realizzazione degli elettrodi (nanowires di Pb e di PbO2) e testando le stesse per determinarne le prestazioni energetiche e la vita ciclica, a velocità di carica e scarica maggiori di quelle che presentano le batterie in commercio.
Ha scritto numerosi articoli per riviste scientifiche e partecipato a numerosi convegni nazionali ed internazionali presentando i risultati delle proprie ricerche. Nel 2012 ha vinto il Premio di Dottorato De Nora, assegnato dalla Società Chimica Italiana alle tesi di Dottorato nel campo dell’elettrochimica più meritevoli.
Dal novembre 2012 lavora presso FIAMM s.p.a., Montecchio Maggiore (VI) rivestendo il ruolo di R&D Lead acid Technology Product&Process Development Researcher. Si è occupata di coordinare progetti di ricerca di innovazione e sviluppo di batterie al piombo per autoveicoli e di sistemi di accumulazione alternativi.
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