Aldo Giorgio Gargani
Università di Pisa

Aldo Giorgio Gargani (1933–2009), nato a Genova, laureatosi in Filosofia presso la Scuola Normale Superiore di Pisa, ha proseguito gli studi presso l’Università di Oxford (Queen’s College). È stato professore ordinario di Estetica e Storia della Filosofia presso l’Università di Pisa, Gast Professor presso l’Università di Vienna, nonché membro del Wissenschaftskolleg di Berlino, della Österreichische L. Wittgenstein Gesellschaft (Austria), del College International de Philosophie (Parigi) e del Wolfson College dell’Università di Oxford. Ha svolto una lunga ed intensa attività didattica e come conferenziere in Italia, Francia, Germania, Inghilterra, Stati Uniti, Austria, Belgio e Spagna. Sua anche l’organizzazione e la direzione di diversi corsi di formazione presso alcune imprese italiane, come la RAI (Radio Televisione Italiana), l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico”, ISTUD (Istituto di Studi Direzionali di Belgirate), Enel, Unilever, Omnitel, Società Autostrade, Ascai srl., Studio APS (Analisi Psicosociologica di Milano). È stato il massimo studioso italiano di L. Wittgenstein ed ha contribuito alla scoperta in Italia di B. Russell, G.E. Moore, G. Ryle, A.J. Ayer, D. Pears, ma anche di filosofi della tradizione statunitense, come N. Goodman, H. Putnam, R. Rorty, D. Davidson, S. Kripke e di scrittori austriaci come Th. Bernhard e I. Bachmann. Gargani ha svolto numerose ricerche su di un vasto orizzonte di temi, argomenti e tendenze della cultura filosofica, scientifica e letteraria moderna e contemporanea. Ha sviluppato indagini sulla storia della filosofia del XVII secolo, in particolare su Descartes, Bacone, Hobbes e Locke. Si è occupato di epistemologia delle scienze fisico–matematiche, con particolare riferimento a Galilei, Newton, E. Mach, L. Boltzmann, L.E.J. Brouwer, A. Einstein, il Nepositivismo Logico del “Circolo di Vienna” e la filosofia analitica. Ha condotto ampie ricerche sulla cultura mitteleuropea moderna e contemporanea, fornendo contributi su H. von Hoffmanstahl, F. Kafka, R. Musil, K. Kraus, A. Schöenberg, P. Altemberg, I. Bachmann, Th. Bernhard. Un’ampia serie dei suoi lavori è dedicata alla psicoanalisi da S. Freud a W. Bion e S. Resnik. Autore di un vasto numero di pubblicazioni, tra volumi e saggi, molti dei quali tradotti in Inghilterra, Stati Uniti, Francia, Austria, Germania, Spagna, Portogallo, Argentina, ha conseguito premi per la saggistica e la narrativa con il volume con L’altra storia (Il Saggiatore 1990) e Sguardo e destino (Laterza 1998). Tra le sue numerose opere, ricordiamo inoltre: Il sapere senza fondamenti. La condotta intellettuale come strutturazione dell’esperienza comune (Einaudi 1975, riedito Mimesis 2009); Crisi della Ragione (a cura di, Einaudi 1979); Stili di Analisi (Feltrinelli 1980); Lo stupore e il caso (Laterza 1985); La frase infinita. Th. Bernhard e la cultura Austriaca (Laterza 1990); Freud, Wittgenstein, Musil (Shakespeare and Company, 1992); Il coraggio di essere. Saggio sulla cultura mitteleuropea (Laterza 1992); Il pensiero raccontato. Saggio su I. Bachmann (Laterza 1995); Hobbes e la scienza (Einaudi 1997); Il filtro creativo (Laterza 1999); Introduzione a Wittgenstein (Laterza 2002); Wittgenstein. Dalla verità al senso della verità (Plus 2003); Wittgenstein. Musica, parola, gesto (Raffaello Cortina, 2008).
Informativa      Aracneeditrice.it si avvale di cookie, anche di terze parti, per offrirti il migliore servizio possibile. Cliccando 'Accetto' o continuando la navigazione ne acconsenti l'utilizzo. Per saperne di più
Accetto